
Savona. “L’aumento delle ore autorizzate a operai e impiegati nel settore dell’artigianato è il denominatore comune delle quattro province liguri anche se si è fatto decisamente più sentire nell’imperiese, dove gli effetti della crisi sono esplosi con maggiore forza negli ultimi dodici mesi”. Lo spiega Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria, che ha analizzato la situazione ligure del settore.
Nel savonese, tuttavia, il quadro generale è migliore di altre province ligure, con Imperia che si piazza addirittura al primo posto in Italia per aumento nel ricorso agli ammortizzatori sociali dell’artigianato, con una impennata della cassa integrazione in deroga (+175,9%). Anche alla Spezia il ricorso alla cassa integrazione per gli artigiani è aumentato del 33,4%, piazzando la provincia del levante al 28° posto in Italia. Seguono Savona (42° posto) con un aumento del 4% e infine Genova (44° posto) con un +3,7%.
Tra luglio 2011 e giugno 2012, in Liguria, su un totale di 16,12 milioni di ore autorizzate di cassa integrazione, la quota assorbita dall’artigianato è di 1,186 milioni, di poco inferiore all’edilizia (1,93 milioni) e di molto inferiore a commercio (4,23 milioni) e industria (8,70 milioni). “Il ricorso maggiore è alla cassa straordinaria con 5,46 milioni di ore e in deroga con 7,67 milioni di ore contro i 2,99 milioni di quella ordinaria. Nel mezzo della crisi economica, come ci evidenziano anche i dati dell’osservatorio regionale dell’artigianato, le imprese continuano a ricorrere agli ammortizzatori sociali per non perdere la propria manodopera”.
Solo nel primo semestre del 2012 su 8,44 milioni di ore di cassa autorizzate, 4,69 sono in deroga (il 55% del totale), 2,05 di straordinaria (24,3%).
“A livello nazionale – commenta Grasso – nel primo semestre 2012 sono state 523,8 milioni le ore autorizzate di Cig, un terzo (32,9%) in deroga. All’artigianato 42 milioni di ore, l’8,0% delle ore autorizzate di Cig e il 24,3% del totale delle ore in deroga. Sempre nei primi sei mesi di quest’anno, le ore autorizzate all’artigianato sono in crescita tendenziale dell’1,0%, forte crescita per commercio (+30,8%) ed edilizia (23,1%), mentre in flessione del 3,9% per l’industria”.