
Alassio. Un documento congiunto delle categorie economiche alassine indirizzata al sindaco Roberto Avogadro con al centro il rilancio del settore turistico e le priorità per i settori produttivi del lido alassino. Albergatori, Artigiani, Bagni Marini, Commercianti e gli esercenti di pubblici esercizi si sono incontrati collegialmente proprio per un documento comune da sottoporre all’attenzione del Comune.
“Le categorie considerano fondamentale la tutela dell’arenile alassino. Fondamentale per l’offerta turistica che vede nel turismo balneare la fonte primaria di presenze in Alassio. La mancanza di arenile, in passato si è rivelata disastrosa per l’economia turistica, anche quando tale mancanza è stata soltanto sbandierata dai media nazionali; gli sforzi economici ormai protratti nel tempo da parte dei Concessionari Balneari per i ripascimenti non possono essere sufficienti; è necessario che ci sia una particolare attenzione intesa a individuare soluzioni praticabili per la protezione dell’arenile atteso che i Concessionari hanno già anticipato la loro volontà di finanziare tali progetti e le categorie tutte si considerano coinvolte da questo problema e ribadiscono quanto sia fondamentale trovare una soluzione”.
“Le categorie considerano fondamentale per l’offerta turistica limitare il più possibile i gravami impositivi a carico delle attività produttive, siano esse alberghi, pubblici esercizi, negozi o stabilimenti balneari; quindi è prioritario rivedere il sistema impositivo a carico di tutte le categorie; per fare un esempio, si ritiene che la Tarsu così come è applicata agli alberghi sia da rivedere così come da rivedere sarebbe l’abbattimento per la stagionalità che impedisce di destagionalizzare realmente poiché a fronte di maggiori costi di gestione si verifica anche un aumento della pressione impositiva”.
“La pulizia del paese è ritenuta un biglietto da visita irrinunciabile e quindi il coinvolgimento nelle scelte operative che hanno come oggetto la nettezza urbana dovrebbe essere tassativo e quindi chiediamo di essere coinvolti in tali scelte”.
“Ultimo ma non ultimo l’annoso problema dell’accattonaggio e degli ambulanti abusivi; anche in tale problema tutte le categorie sono concordi nel considerare che l’azione dissuasiva sia quella che più paga e quindi chiediamo di voler destinare più personale a pattugliare soprattutto le passeggiate e la spiaggia; una presenza non saltuaria sulla spiaggia renderebbe senz’altro più difficoltosa la presenza degli ambulanti non autorizzati e renderebbe di fatto Alassio una destinazione non più gradita alle torme di cittadini extraeuropei che praticano l’illecito allegramente. L’associazione Bagni Marini è fortemente impegnata a contrastare attivamente l’abusivismo commerciale in tutte le sue molteplici espressioni impedendo lo svolgimento di dette attività nell’ambito degli stabilimenti balneari, esponendo come usuale la cartellonistica che informa sulle conseguenze sanzionatorie degli acquisti illegali”.
“Questi quattro punti – prosegue la lettera – sono stati individuati come punti focali sui quali la convergenza delle categorie rappresentate nella riunione collegiale è stata unanime, ma non sono certamente gli unici punti sui quali si ricercherà un confronto con l’amministrazione”.