
Villanova d’Albenga. E’ tornato in libertà, con l’obbligo di dimora a Villanova d’Albenga, Antonio Bottaro, il quarantacinquenne che era finito in manette dopo che i carabinieri della stazione villanovese avevano scoperto una coltivazione di marijuana nel suo giardino di casa. A decidere di scarcerarlo è stato questa mattina il gip Donatella Aschero al termine dell’interrogatorio di convalida.
A Bottaro i militari, che nell’operazione erano supportati dai colleghi del 15° nucleo elicotteri e da quelli del nucleo cinofili, avevano sequestrato 216 piante di marijuana, di altezza variabile tra i 50 centimetri e i due metri, per un peso complessivo di 130 chilogrammi di sostanza, oltre a 50 semi di cannabis e 560 grammi di droga già essiccata. Dopo la perquisizione per il quarantacinquenne era così scattato l’arresto per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Accuse che sono però state respinte da Bottaro che questa mattina al giudice avrebbe spiegato che quella droga era solo per uso personale. “Ero giù di morale, la usavo per scopi medici” sarebbe stata la giustificazione dell’uomo che ha così negato di voler utilizzare lo stupefacente per spacciarlo.