
Borgio Verezzi. “Intensifichiamo il dialogo con gli sponsor privati, perché solo così il Festival di Verezzi cresce così di anno in anno”. Lo sottolinea il sindaco Renato Dacquino, oggi nella zona a mare con l’attore Corrado Tedeschi (che stasera sarà impegnato nella replica di “Vite Private”). L’incidenza del contributo privato per la celebre e storica rassegna teatrale è passato dal 2% al 16% in due anni.
“Grazie all’impegno di aziende come Campostano Group, Fratelli Orsero e Virgin Active l’evento estivo può mantenere e aumentare il suo profilo culturale – prosegue – Un ringraziamento in particolare anche alla Banca Pianfei e Rocca de’ Baldi, alla Servizi Ecologici, alla Cooperativa Geoservizi e alle Fondazioni Carige e De Mari. Quest’anno la partenza è stata eccellente; gli spettacoli fanno il tutto esaurito, con grande qualità ed entusiasmo. Il pubblico è contento”.
L’amministrazione già guarda al prossimo anno, all’edizione numero 47. “Credo sia un dovere garantire il Festival – afferma Dacquino – Quindi dobbiamo farlo con le risorse pubbliche e private. Abbiamo avviato il dialogo con i privati, è un dialogo adulto consapevole e di qualità. Io credo che dobbiamo farlo”.
Visto che le risorse istituzionali sono sempre più scarse, il contributo dei privati sarà sempre più essenziale anche per garantire una certa qualità degli spettacoli.
“Credo che l’obiettivo debba essere quello di avere a grandi linee un 40%-50% finanziato da biglietteria, la parte restante dal pubblico e privato – osserva il primo cittadino – E’ ovvio che il pubblico oggi fa ancora la parte del leone, e credo debba farla perché il teatro di Verezzi è un valore di Liguria e di Italia. Otto prime nazionali non sono dappertutto, quindi abbandonare Verezzi come contributo pubblico sarebbe un autogol terribile a livello di turismo, cultura e commercio. Io credo nella parte pubblica e nella sua integrazione con la quota del privato”.