
Roma. L’incontro romano tra il commissario alla Spending review Enrico Bondi e il governatore della Liguria Claudio Burlando, accompagnato dall’assessore al bilancio Pippo Rossetti, è ancora in corso, ma le voci che trapelano non lasciano speranze alla Liguria.
Sarebbero infatti confermati i tagli di 27 mln di euro sul bilancio 2012 per la sanità e questo vorrebbe dire chiusura dei posti letto e immediati poteri straordinari ai direttori generali delle Asl liguri per attuare misure, anche drastiche, di contenimento dei costi. L’ipotesi più probabile resta quella della ricetta della Asl 2, che lo scorso hanno decise di bloccare le liste d’attesa, le sale operatorie e la diagnostica per contenere la spesa sanitaria.
Non andrà meglio al trasporto pubblico locale visto che il taglio al bilancio ligure sarà compreso tra i nove ed i 28 mln di euro. Inevitabile, quindi, la riduzione dei servizi e l’aumento di biglietti e abbonamenti. Probabile che a cascata questo taglio metta in crisi le aziende di trasporto pubblico su gomma, con Amt in testa.
“Dobbiamo cercare in ogni modo di fare quadrare il bilancio senza mettere nuove tasse” aveva detto ieri il governatore ligure, certo è che già venerdì in giunta, e la settimana prossima in consiglio, dovranno essere approvate delle misure “lacrime e sangue” per evitare lo sforamento dei conti, che vorrebbe dire tassazione massima per tutti i liguri.