
Albenga. Muto savanti al gip. Mattia Sirotti, il pugile di 25 anni che, lunedì notte in via Isonzo ad Albenga, ha sparato due colpi di pistola contro il 19enne Fabian Quintana, dopo averlo colpito alla testa con un oggetto contundente, non ha aperto bocca durante l’interrogatorio di questa mattina.
Il ragazzo, quindi, assistito dagli avvocati Marco Ballabio e Mauro Vannucci, non ha chiarito nulla circa la dinamica della sparatoria con aggressione né dei motivi che sono alla base del diverbio degenerato. Il giudice Emilio Fois si è dunque riservato di decidere circa la misura di custodia cautelare da adottare e, per ora, il giovane resta in carcere.
Per quanto concerne il movente, ufficialmente si parla di questioni di gelosia, ma il ritrovamento di droga in casa di Sirotti potrebbe far intravedere altri scenari. Magari un debito da saldare, anche se la vittima, assicurano gli inquirenti, risulta estranea a “certi” ambienti. Nel corso della perquisizione domiciliare presso il pugile, sono stati trovati un paio di grammi di cocaina, quindi un bilancio di precisione e diecimila euro in contanti di provenienza sospetta, dal momento che Sirotti non avrebbe un’occupazione fissa.
Il diverbio, sfociato poi in aggressione e sparatoria, è iniziato in discoteca per poi concludersi ad Albenga, tra via Isonzo e via Vecchia Morella, con tanto di colluttazione e spari. La vittima ha raccontato di avere visto il rivale puntargli contro una pistola ed esplodere due colpi. Di qui l’inseguimento, con il 25enne che ha raggiunto presto la vittima e l’ha colpita con un oggetto contundente alla testa.