
Andora. Dopo 1.500 miglia marine e 6.500 km di strade costiere, “Un giro per la vita”, primo giro d’Italia ecologico lungo le coste con una barca a vela e un’auto ibrida, ha compiuto la sua 28^ e ultima tappa ad Andora, dov’è stato salutato oggi dal sindaco Franco Floris, dagli assessori comunali alle Manifestazioni Marisa Castiglia e all’Ambiente Claudio Mazzoleni, dal comandante della Capitaneria di porto Marco Olivieri e dal direttore del porto Giovanna Risso.
I due equipaggi del tour organizzato dall’associazione A.S.D. Jancris, che ha avuto come partner Porsche Italia e Sly Marine e tra i patrocini il Ministero dell’Ambiente e Lega Navale Italiana, in due mesi da Trieste ad Andora hanno incontrato 28 comunità nelle 12 regioni marinare toccate, condividendo con loro l’aspettativa che le nuove tecnologie esistenti (auto ibride, mezzi altamente riciclabili) e nuovi stili di vita basati sul contatto con la natura, sull’impiego della dieta mediterranea, sull’utilizzo del tempo non solo in una visione produttivistica, diventino sempre più diffusi. Concetto ribadito dal sindaco Floris nel talk show di stamane al porto comunale di Andora su ”La letteratura di viaggio e avventura come ponte tra le civiltà. Viaggiare a velocità differenziata”, moderato da Pier Luigi Bonora capo redattore de Il Giornale. Floris è lo stesso sindaco che nel 1990 al Parlamento Europeo propose la nascita del Santuario dei Cetacei, oggi parco marino di 100.000 km2 tra Liguria- Sardegna e Francia, la cui realizzazione ha contribuito alla sopravvivenza di 4 tipi di balene e altrettanti di delfini e della tartaruga Caretta Caretta.
Il sindaco, plaudendo l’iniziativa ambientalista Un giro per la vita, e il rilancio della pesca e il ripopolamento della Posidonia, ha ricordato che la tecnologia non ha ancora risolto il problema dei natanti che speronano le balene presenti nell’alto Tirreno. Sulla sensibilità ambientalista di Andora si è soffermato anche l’assessore
Mazzoleni, rammentando che il Ministero dell’Ambiente il 25 giugno scorso ha conferito al Comune la bandiera Pelagos per l’impegno a tutela dei mammiferi marini. Se Un giro per la vita ha potuto svolgersi è per la sensibilità di aziende che hanno messo a disposizione i loro mezzi: una Porsche ibrida concepita per essere riciclata al 95% e che “veleggia” in modalità elettrica compiendo metà del viaggio a emissioni zero; e una barca a vela prodotta da un cantiere di Cesena che ha da poco avviato con l’Università di Bologna il progetto Eco Naut per produrre natanti altamente riciclabili.