
Verezzi. Laura Sicignano è una veterana del Festival di Verezzi e, forseproprio per questo, ha voluto portare sul palco in piazzetta la sua ultima opera “Scintille”, che rievoca il tragico incendio nella fabbrica di camicette della Triangle Waistshirt Company nel quale morirono 146 persone, la maggior parte donne immigrate italiane e russe.
Una scintilla. Forse è scaturita da una delle fioche lampade a gas che illuminano le file di cucitrici, chine sulle loro macchine. In un attimo, all’Ottavo piano del grattacielo che ospita la fabbrica, prendono fuoco le camicette appese sopra le teste delle lavoratrici, gli avanzi di tessuto ammucchiati in enormi cumuli negli stanzoni, i rocchetti di filo. Non esiste un’adeguata protezione antincendio. Il fuoco impedisce di fuggire.
Laura Curino, al suo debutto a Verezzi, rievoca questa giornata dal punto di vista delle protagoniste, una madre e due figlie, emigrate dall’Italia in cerca di fortuna.
Questa tragedia è uno dei precedenti storici della festa della donna. Negli anni primai le operaie avevano tentato inutilmente di ottenere migliori condizioni di lavoro e di sicurezza. Seguiranno una serie di processi, da cui i proprietari della fabbrica usciranno praticamente impuniti ottenendo un risarcimento superiore a quello dei famigliari delle vittime.
“Credo che ci sia un grande desiderio di conoscere la storia ed il nostro passato e di ricordare – spiega la regista Laura Sicignano -. E’ uno spettacolo che arriva diretto al cuore dello spettatore, emoziona, commuove ed interessa e quindi il risultato è stato molto positivo. Quando si parla di storie vere, anche se è una vicenda accaduta nel 1911, il pubblico non può che commuoversi ed identificarsi. Credo che poi ci siano delle fortissime componenti di attualità in questa storia. La protagonista Laura Curino ha la capacità, pur essendo da sola sul palco, di dare voce ad un coro di personaggi, in questo caso donne”.
“Questo di Borgio è uno spazio bellissimo e molto poetico, l’ideale per questo spettacolo” conclude Laura Sicignano. “Era da tanto che volevo salire su questo palco – racconta l’attrice Laura Curino – e finalmente ci sono riuscita. Io ho fatto del mio meglio, è un testo che va dritto allo stomaco. Recentemente gli Stati Uniti hanno ricostruito tutte le identità di tutte le donne vittime di questo incendio, moltissime delle quali sono italiane. Leggere quei nomi alla fine dello spettacolo è emozionante”. Lo spettacolo, in prima nazionale, sarà replicato anche stasera (domenica 15 luglio).