
Albenga/Cairo Montenotte. Ecco quanto affermano dal Partito Comunista dei Lavori della Valbormida in merito alla volontà, da parte della regione, di declassare i pronto soccorso di Albenga e Cairo, facendo rimenere operative solo le strutture di Pietra Ligure, Savona e Aqui Terme.
“Il solo pensiero – dichiarano – del declassamento dell’ospedale cairese a semplice punto di primo intervento, non può che essere frutto di un folle e crudele disegno sicuramente più ampio, che prevede la distruzione della sanità pubblica esclusivamente per fare cassa, film già visto tra l’altro anche per la scuola, trasporti, pensioni, ecc. dove a pagare tutto, sono sempre lavoratori e pensionati”.
Aggiungono inoltre dal partito: “Il caso però dell’ospedale di Cairo è sicuramente più intollerabile, privare di un Pronto Soccorso efficiente questo ampio territorio, che costringerebbe i valbormidesi a fare riferimento solo a Savona, Acqui o Pietra con tutte le difficoltà del caso, soprattutto per gli anziani ma non solo, tenendo conto della nostra viabilità, dei trasporti e non sottovalutabile la difficoltà economica delle famiglie, è sicuramente criminale!”
Concludono infine: “Noi Partito comunista dei Lavoratori essendo un movimento rivoluzionario e quindi certi che solo con la lotta si possano ottenere risultati, sosterremo e appoggeremo la nascita di comitati popolari per la difesa dell’ospedale cairese sempre più convinti che la soluzione si troverà solo quando, i partiti che si spartiscono il potere a partire da Cairo, sino ad arrivare a Roma (centro destra, centro sinistra) non verranno spazzati via. Facciamo appello a tutte le forze sociali sindacali e popolari per arrivare al più presto a una grande manifestazione in valle sui temi di lavoro salute e ambiente, diritti negati da oggi alla valbormida”.