
“Senza un quadro chiaro che faccia capire a tutti cosa diventerà l’assistenza sanitaria nella nostra provincia, ci opporremo con forza a qualsiasi ulteriore taglio a partire dalle proposte di ridimensionamento dei pronto soccorso di Albenga e Cairo e della rete dell’emergenza/urgenza. Siamo pronti a mobilitare i lavoratori e la cittadinanza a difesa della sanità pubblica nella nostra provincia”. Questo l’intervento dei sindacati di categoria del settore della sanità, che da tempo chiedono un confronto con la Asl 2 sulla programmazione sanitaria del savonese.
“La nostra richiesta ha trovato il sostegno nella raccolta firme avvenuta nella Provincia di Savona e consegnata di persona all’assessore regionale alla sanità il 29 dicembre 2011. Quell’azione, sostenuta dalle oltre 23.000 firme dei cittadini, doveva e poteva essere il momento per affrontare davvero la programmazione sanitaria provinciale e discutere sulla sua impostazione in un’ottica di medio e lungo termine”.
“Assistiamo invece, all’assenza di un progetto organico di rete dell’assistenza con tagli lineari. I lavoratori, già colpiti dal blocco dei salari, assistono attoniti alla confusione generata da manovre parziali, non organiche e non funzionali all’efficienza dei servizi. Inoltre, il continuo annuncio di misure più o meno drastiche sulla rete ospedaliera, nasconde il totale collasso dell’assistenza territoriale, ormai completamente affidata a terzi”.
“In questo grave contesto regionale, si aggiungeranno gli effetti della “Spending Review”, con ulteriori tagli di posti letto, ulteriori riduzioni alle dotazioni organiche che metteranno in discussione i principi fondamentali del Servizio Sanitario Nazionale. Siamo consapevoli delle difficoltà del momento storico che stiamo attraversando, concordiamo profondamente con l’esigenza di ridurre gli sprechi ma in un quadro chiaro, verificabile e sostenibile con la cittadinanza e con i lavoratori” concludono i sindacati.