
Regione. Attacco di Edoardo Rixi, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale, riguardo alla spending review del Governo Monti ed alla sua versione applicata dalla Giunta ligure.
“Non bastava – dichiara Rixi – un aumento sconsiderato delle tasse o l’introduzione dell’Imu sulla prima casa, di cui i cittadini liguri sono a livello procapite i secondi maggior contribuenti nazionali dopo i valdostani, per soddisfare il Governo Monti”.
“Ora – prosegue – dall’ufficio stampa del Ministro Riccardi si sono affrettati a far sapere che non verranno toccati i soldi destinati ai profughi libici e che ‘gli immigrati sono attualmente a carico della finanza pubblica in misura di 46 euro al giorno’ ovvero 16.790 euro all’anno a testa. E questo quando i nostri giovani sono costretti ad andare all’estero per trovare lavoro, quando i pensionati non arrivano a fine mese, quando gli esodati non hanno né busta paga né pensione né assistenza sociale, quando le famiglie liguri aspettano ancora i soldi per i danni alluvionali”.
“Ma che dire – continua il capogruppo leghista -, anche la Giunta di sinistra che governa la Liguria si sta dimostrando assai solerte nel seguire la linea montiana. Infatti invece di fare il possibile per ridurre gli sprechi e garantire i servizi base ai cittadini, a cominciare da quelli sanitari, che fa? Chiude gli ospedali e li trasforma in centri per immigrati! E non cito episodi a caso, ma avvenimenti concreti che tutti possono verificare come l’affare di Busalla, dove l’ospedale Frugone, che aveva come bacino d’utenza l’intera Valle Scrivia, è stato chiuso e trasformato in centro accoglienza per i profughi giunti durante l’emergenza della guerra libica”.
“Peccato però – spiga Rixi – che mentre guerra ed emergenza sono finite orami da un anno i profughi, che ormai non possono più essere definiti come tali, occupano sempre il nostro ospedale. Il messaggio delle nostre istituzioni è chiaro: se per il Governo Monti gli immigrati sono più importanti degli alluvionati, per la Giunta Burlando gli ex profughi sono più importanti dei liguri che necessitano di cure mediche”.