
Liguria. Si fa sempre più grave il problema dei ritardi dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni: colpa della crisi economica e delle restrizioni imposte dal patto di stabilità. L’esempio più lampante in Liguria è quello delle Asl i cui ritardi nel saldare i debiti sta mettendo in ginocchio centinaia di imprese. “Ritardi che non hanno a che fare con la spending review, ma con tutto un sistema di ritardati pagamenti che partono dal governo e poi ricadono inevitabilmente sui fornitori, questo con un aumento di costi per l’amministrazione pubblica perché i fornitori sono costretti a far ricorso al credito” precisa l’assessore regionale al Bilancio Pippo Rossetti.
Ma una soluzione per limitare i danni potrebbe arrivare a breve: “Stiamo studiando un sistema – spiega Rossetti – per cui dando come Regione un tempo certo di pagamento alle banche, le imprese possano oltre il monte di credito che le banche concedono loro, riscuotere denaro pagando un interesse concordato. Se poi il pagamento non arriva oltre il termine in cui la Regione si è impegnata a pagare, gli interessi li pagherebbe la Regione stessa. Questo è un sistema che vorremmo sperimentare rapidamente per aiutare le aziende e i fornitori del sistema sanitario”.
Rossetti, al termine della riunione di maggioranza, ha anticipato anche i temi che verranno affrontati domani nell’incontro con il commissario del Governo Enrico Bondi insieme al presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, all’assessore alla salute Claudio Montaldo e all’assessore ai trasporti e al lavoro Enrico Vesco. “Nell’incontro di domani – spiega Rossetti – lavoreremo per poter usare nel bilancio regionale i fondi di impegni pregressi che consentano di perseguire gli obiettivi del Ministero dell’Economia, non modificare i saldi della manovra e le direttive europee, senza azioni di riduzione dei trasferimenti ai Comuni e alle Province e di riduzione dei servizi”. Successivamente all’incontro di domani è previsto l’assestamento di bilancio che dovrebbe andare in in commissione consiliare giovedì 26 luglio e successivamente in Giunta per poi approdare all’esame del consiglio regionale”.
“Domani – ha aggiunto Rossetti – cercheremo di capire da Bondi come è possibile tagliare i costi senza colpire i servizi e come governare un taglio che può andare da 9 a 38 milioni, in vista del prossimo assestamento di bilancio”.