
Albenga. “Mentre si discute dell’abolizione delle Province e dell’accorpamento della sede di Savona con quella di Imperia, varrebbe la spesa chiedere ai parlamentari di intraprendere l’iter per modificare la legge del 1970, grazie alla quale, con l’elezione dei Consigli regionali, le Regioni entrarono definitivamente nelle storia istituzionale italiana”. A sollevare la questione è Eraldo Ciangherotti, assessore comunale ai servizi sociali di Albenga.
“Per chiedere di staccarci dalla sede della Regione Liguria in via Fieschi a Genova e di costituire un ente automono del ponente ligure – propone Ciangherotti -. Sì, perchè il nostro teritorio, da troppo tempo subisce il ruolo di figliastro da una Regione ‘matrigna’ e la sanità del nostro ospedale ne è un evidente segnale. Mentre, infatti, la Regione Liguria, con Claudio Burlando e Claudio Montaldo, sta facendo di tutto per uccidere la sanità ligure dissanguandola con una lenta agonia, tanto da aver rimandato a settembre il progetto di declassamento del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga per la paura delle emergenze estive (forse che l’estate del 2013 per la regione Liguria è stata soppressa?), vale la pena ricordare loro che il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi”.
“Lo dimostra un week-end estivo, qualunque, vedi le ultime 48 ore, come al solito sovraccarico di lavoro al pronto soccorso ingauno – sottolinea l’assessore -. Eppure, per un errore del sistema del triage dell’automedica, un paziente appena trentenne, rimasto vittima di un incidente motociclistico, nonstante il possibile sospetto di un trauma cranico per un forte dolore all’orecchio, viene annunciato con codice giallo e portato all’ospedale di Albenga. Qui gli viene riscontrata una frattura della base cranica: viene stabilizzato e, dopo oltre un’ora e mezza di esami di accertamento, è portato all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure per essere accompagnato,dopo un’ora di attesa sulla lettiga al pronto soccorso di Pietra Ligure già congestionato, al trauma center”.
“Nelle stesse ore – prosegue -, arriva al pronto soccorso di Albenga pure un paziente con trauma e sospetta rottura della milza. Nell’errore, nella potenziale catastrofe, bisogna ringraziare l’esistenza e l’ottimo lavoro del Santa Maria di Misericordia: grazie al cielo, all’ospedale di Albenga, lavorano medici preparati, che, in equipe con la rianimazione e la chirurgia, al loro lavoro dedicano anima e corpo. Proprio l’esatto contrario della Regione Liguria, dove i soloni della sanità credono di migliorare le cose tagliando servizi essenziali”.
“Dove sarebbe – si domanda Ciangherotti – il perfetto funzionamento del triage con il 118, che dovrebbe portare al Santa Corona i pazienti traumatizzati… che poi invece arrivano ad Albenga, tre casi in poco più di una settimana di mio monitoraggio? A noi, questo tipo di sanità, quello ipotizzato da Burlando e Montaldo, fa paura, perché il governatore ligure scherza con la nostra salute, mette a rischio le nostre vite. E con la vita non si scherza”.
“Ecco perché – conclude – decine di migliaia di persone, nei giorni del Palio Storico dei Rioni di Albenga, all’invito del sindaco Guarnieri più volte lanciato dal palco dell’evento, hanno confermato la propria presenza alla grande manifestazione ‘Abbracciamo l’Ospedale’ che, il 31 luglio prossimo, manderà un forte e chiaro messaggio alla Regione Liguria: fermatevi, non vogliamo morire”.