
Liguria. Dopo una crescita dei flussi stranieri nel 2011 (+10%), anche i primi dati consuntivi sulle presenze internazionali nel 2012 confermano la tendenza all’internazionalizzazione. Un processo che solo in parte si fonda sul rapporto tra imprese ricettive e tour operator (vi ricorre in media il 26,9% delle strutture ricettive liguri) e che vede, d’altro canto, i tour operator internazionali inserire a catalogo nel 2012 la Liguria e le sue destinazioni in quota stabile, rispetto al 2011, pari a circa il 10% di quelli che trattano l’Italia (10,1% nel 2011, 9,6% nel 2012, 9,8% per il 2013).
Questi dati sono il risultato dell’indagine sul turismo organizzato internazionale, rivolta a 593 Tour Operator internazionali che trattano, quale meta turistica, l’Italia. L’indagine è stata realizzata dall’Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, nato nel 2006 dalla collaborazione tra Regione Liguria e Unioncamere Liguria.
La sostanziale stabilità rilevata per la Liguria, si colloca in un contesto nazionale di contrazione – l’Italia mantiene il suo posizionamento privilegiato (seguita da Spagna e Francia) come meta più richiesta dalla clientela ma registra un calo nella quota di Tour Operator che la inseriscono a catalogo: 26,8% nel 2012 contro il 31,2% del 2011 – frutto di dinamiche complesse e contrastanti tra i diversi mercati.
Per i mercati a lungo raggio: nel 2012 sono positive le vendite negli USA (18,1% dei T.O.) che crescono del +9,1% e si riscontra tenuta in Australia (il 40% dei T.O. che vendono l’Italia hanno a catalogo come nel 2011 la Liguria, insieme alle altre mete più note del paese, inserendo Genova fra le tappe degli itinerari di vacanza).
Per i mercati europei: cresce la percentuale di T.O. che hanno a catalogo la Liguria: Austria (venduta dal 15,4% dei T.O. che trattano l’Italia), Ungheria (14,3%), Belgio e Olanda (complessivamente 25,9% dei T.O.), Norvegia (37,5%) e Svezia (23,1%). Riprendono le contrattazioni sul mercato francese, ma al contempo si registra un calo di intermediazione in Svizzera (venduta dal 13% dei T.O.), Regno Unito (4,2%), Polonia (6,3%), Danimarca (17,6%) e Germania (2,7%) e Russia (23,8%). In particolare per la Germania si riscontra una tendenza a “disintermediare” la vacanza verso la Liguria che viene percepita come una destinazione vicina e facile da fruire autonomamente.
Tra i prodotti turistici maggiormente inseriti a catalogo per il 2012: il mare (45,6% dei T.O. europei ed extraeuropei), gli itinerari (17,5%), le città d’arte (14%), il turismo sportivo e i charter (8,8% dei T.O. ciascuno) (le percentuali sono calcolate sul totale degli operatori che vendono la Liguria, possibili più risposte).
Il quadro previsionale per il prossimo anno è di una sostanziale stabilità rispetto alle performance del 2012: inserirà a catalogo la Liguria nel 2013 il 9,8% dei T.O. che vendono Italia(+0,2%).
In particolare rispetto al 2012 si registrerà un aumento dei T.O. che inseriranno a catalogo la Liguria in Austria, Francia, Gran Bretagna e Svizzera con un calo, per contro, in Russia, USA, Belgio e Danimarca. Per quanto riguarda i principali prodotti proposti anche nel 2013 i T.O. punteranno su: mare(41,4% di T.O.), città d’arte(17,2%), turismo sportivo(12,1%), viaggi itineranti(12,1%), turismo naturalistico(5,2%).