In una sua recente dichiarazione l’assessore provinciale alla caccia Ripamonti dichiara che i costi del ripopolamento della selvaggina se li pagano i cacciatori. Se facesse l’assessore di tutti e non dei soli cacciatori potrebbe invece dire la verità. I cacciatori infatti pagano una tassa per appropriarsi di un bene pubblico quale è la fauna selvatica. Il fatto poi che questi soldi, invece di essere utilizzati per la comunità, alla stregua di tutte le altre tasse, ritornino ai cacciatori sotto forma di acquisto di altri animali da ammazzare, è una vergogna tutta italiana.
Sono soldi talmente blindati che poi, vergogna su vergogna, non ne viene destinato neppure un centesimo per il soccorso e la cura degli animali selvatici feriti e in difficoltà!
Mario e Giuseppina Caccamo, Franco Alberto, Enrica Spirito, Elena e Paolo Bassi