
Savona. Il mercato del lavoro comincia a respirare grazie all’avvio della stagionalità anche se i dati, rispetto all’anno scorso, evidenziano comunque caratteri di declino per il comparto turistico commerciale. Secondo il bollettino dell’Osservatorio sul mercato del lavoro della Provincia, l’onda cominciata con aprile ha avuto effetti positivi anche sul mese di maggio. Di fatto i livelli elevati della domanda di lavoro in aprile hanno condotto ad una contrazione, in maggio, del numero degli iscritti nei centri per l’impiego.
“Gli indicatori mensili Istat relativi all’intero territorio nazionale evidenziano, per il mese di maggio, una crescita del tasso di attività e di disoccupazione, a fronte di una diminuzione di quello di disoccupazione giovanile. Nel primo trimestre 2012 anche la Liguria fa rilevare un aumento del tasso di disoccupazione a fronte di una contrazione di quello di occupazione. In provincia di Savona gli unici dati disponibili sono quelli di fonte Oml che evidenziano performance differenziate nelle dinamiche mensili locali” si legge nel documento a cura del Settore Politiche Attive del Lavoro e Sociali di Palazzo Nervi.
In primo luogo si assiste ad una contrazione, rispetto al mese precedente, sia del numero degli iscritti complessivi (-4,22%) sia anche dei flussi mensili in ingresso (-9,4%) in conseguenza dell’avvio, a partire già dal mese di aprile, della stagionalità turistica. Rispetto allo stesso mese del 2011 le performance evidenziano chiaramente il peggioramento delle condizioni del mercato con una crescita del +15,9% degli iscritti in cerca di lavoro anche per effetto della crescita (+14,3%) di quelli in mobilità.
Il documento sottolinea: “Diminuisce la domanda di lavoro (-28,05%) rispetto ad aprile, mese in cui l’avvio della stagionalità ha fatto raggiungere quota di ben 6.592 comunicazioni. Rispetto a maggio 2011 la contrazione è del –7,03% a causa soprattutto in una diminuzione nel numero delle nuove assunzioni (-14,93%). La contrazione mensile della domanda di lavoro si verifica in tutti i comparti economici con eccezione di quello agricolo in cui i livelli di domanda rimangono sostanzialmente stabili”.
“Nonostante la dinamica negativa della domanda di lavoro mensile si rileva una crescita nel numero dei contratti di lavoro avviati e non cessati (+3%), ovvero nella stima degli occupati dipendenti. Buona anche la ‘tenuta occupazionale’ soprattutto nel comparto dei servizi di alloggio e di ristorazione e nel commercio. Le comunicazioni di assunzione hanno, infatti, prioritariamente coinvolto le professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi e quelle non qualificate. In diminuzione, infine, le ore concesse di cassa integrazione ordinaria, straordinaria ed in deroga” conclude in sintesi l’Osservatorio.