
Albenga. “Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, alcuni consiglieri Pd, per la tipologia di domande poste ai responsabili del progetto, hanno dimostrato di non essersi neppure degnati di leggere la delibera di proposta. Peraltro, l’architetto Ghiglione, per le conoscenze derivanti dalla sua professione, ha persino aperto l’intervento elogiando ed esprimendo apprezzamento per il progetto dei grattacieli ‘Vista Mare’: purtroppo, le opportunità politiche e partitiche gli hanno successivamente imposto di riempire l’intervento di se e di ma e di votare infine contro, anche se è stato chiaro a tutti che, in cuor suo, non condivideva il voto”: così il sindaco ingauno, Rosy Guarnieri, replica alle critiche mosse dal partito di centro sinistra nei confronti dei grattacieli previsti nell’area lasciata libera dall’Ortofrutticola di Albenga, definiti dalla minoranza uno sfregio per la città.
“Tutto ciò conferma la validità del progetto che, è noto e risaputo, è alquanto diverso da quelle in passato proposte dalla sinistra ingauna, come ben specificato dall’intervento del consigliere Pelosi, che ha volutamente dimenticato le due torri, previste dal PRG adottato ma stralciate dalla Regione, adiacenti al ponte romano di Pontelungo – continua Guarnieri – Ricordiamo la Torre Carolina, ma soprattutto le famigerate Torri Consuegra nel centro storico, che l’amministrazione Tabbò voleva e che ora fa finta di dimenticare, anche se molti cittadini e professionisti ricordano bene di essere stati invitati dal precedente sindaco a visionare sia il progetto che il plastico. Tutti i loro progetti scimmiottavano le torri antiche, che invece nessuno dovrebbe toccare”.
“Noi, invece, non proponiamo torri, ma grattacieli, come già in altre realtà della Liguria, come Imperia, Savona, Genova. Nessuno, proprio nessuno, vuole trasformare Albenga in Manhattan: ci limitiamo a proporre l’espressione di una architettura moderna, che ci permette di sviluppare superfici in verticale, risparmiando la copertura dell’area, progetto che produce una copertura di gran lunga inferiore rispetto a quella proposto dal SUA approvato nel 2009. Sappiamo che è difficile lavare la testa all’asino, tuttavia invitiamo gli esponenti del Pd, a cominciare dal segretario, a chiedere lumi all’architetto Ghiglione, il quale sicuramente saprà spiegare la differenza tra cubatura, superficie lorda abitabile e superficie agibile”.
“Siamo certi che il segretario resterà sorpreso – continua il sindaco – I cittadini, a differenza sua che vede la realtà con il paraocchi del partito, sanno distinguere il bello dal brutto, il buono dal cattivo, chi prende in giro da chi invece fa proposte concrete senza chiedere interessi in cambio. Nel 2009, ricordo che tutto il loro partito, e la loro Giunta comunale di riferimento, aveva imposto la riduzione della volumetria esistente prevista da Angelo Viveri, da 55.600 metri cubi a 43.000, perché loro aspirazione era favorire, con il PUC e nel PUC, i proprietari dei terreni adiacenti, acquistati da un amico dell’allora amministrazione che per troppo tempo ha avuto le mani sulla città. Se di interessi si vuole parlare, la differenza tra oggi ed allora è evidente: oggi, sono per il mondo agricolo, per il mondo produttivo, per la città di Albenga”.
“Invito tutti, prima di parlare, di andare a verificare quante e quali saranno le opere di interesse pubblico derivanti dalle pratiche approvate nell’ultimo consiglio: oltre a posti di lavoro e migliore viabilità, alloggi di edilizia convenzionata a canone calmierato ed alloggi a locazione agevolata, una nuova scuola elementare, una nuova scuola materna, un auditorium di 250 posti a sedere, circa 2000 metri di area verde ed una piazza di oltre 1500 metri tra Via Patrioti e Via Dalmazia. Una piazza, a piano terra, e non, come afferma a sproposito il segretario Pd, una terrazza. Una riqualificazione a trecentosessanta gradi che porta a compimento quanto iniziato dal sindaco Angelo Viveri, un esponente della sinistra albenganese dal quale, purtroppo, gli attuali rappresentanti non hanno imparato nulla” conclude Rosy Guarnieri.