
Savona. Scorrendo sul sito del Coni l’elenco degli atleti liguri che si sono qualificati per le imminenti Olimpiadi, il suo nome non compare. E infatti, nei resoconti che si leggono in vari siti, viene puntualmente dimenticato. Il motivo? Per trovarlo bisogna cercarlo tra i nati all’estero, per la precisione in Ungheria. Lui, però, è italiano, o meglio ancora, savonese a tutti gli effetti.
Alex Giorgetti è nato a Budapest il 24 dicembre 1987 da padre italiano e madre ungherese. Ha iniziato a giocare nella Rari Nantes Savona dove è stato promosso in prima squadra nella stagione 2003/04. L’anno successivo è andato alla Rari Nantes Florentia. La sua terza squadra, per due anni, è stata la Bissolati Cremona. Poi, come è capitato a quasi tutti gli atleti della nazionale, è stato voluto dalla Pro Recco “cannibale”.
E in calottina biancoceleste il palmares di Alex si è rimpinguato. Cinque stagioni, cinque scudetti. E anche tre titoli di Eurolega, quattro Coppa Italia, tre Supercoppa Len, una Lega Adriatica.
Con i suoi 25 anni, Giorgetti è il più giovane tra i tredici convocati dal selezionatore Alessandro Campagna. Essendo uno sport dove la resistenza riveste un ruolo fondamentale, l’età media delle formazioni di pallanuoto è solitamente più alta rispetto a quelle di altre discipline. Pure l’esperienza è un elemento chiave e il fatto che Alex sia già lì, cardine del “settebello”, la dice lunga sulle soddisfazioni che potrà togliersi negli anni a venire. Per far capire quanto abbia bruciato le tappe, basta pensare che un anno fa, alla World League, è stato nominato miglior giocatore del torneo.
Attaccante, dotato di un gran tiro e eccezionale forza nelle gambe, 186 centimetri d’altezza per un peso forma sui 78 chilogrammi, Alex ha indossato già 127 volte la calottina della nazionale italiana maggiore. Per lui queste saranno le prime Olimpiadi, ma ci arriva forte della vittoria ai campionati mondiali del 2011.
Ha ottenuto, con la nazionale, anche l’argento alla World League del 2011 e il bronzo ai Giochi del Mediterraneo del 2009. E ancora, il quarto posto agli Europei del 2012, il quinto ai Mondiali del 2007 e agli Europei del 2006 e del 2008, il settimo alla World League del 2008 e l’undicesimo ai Mondiali del 2009.
Prima di debuttare nella nazionale maggiore a soli 19 anni, aveva centrato un quarto e un settimo posto agli Europei in ambito giovanile, rispettivamente nel 2004 e nel 2005.
Atleta serio e poco incline al voler apparire a tutti i costi, negli ultimi due anni della sua vita ha ritrovato se stesso grazie alla fede cristiana. Nel 2010, infatti, una pubalgia e la mancata convocazione agli Europei, peraltro disputati proprio a Budapest, lo avevano moralmente abbattuto. Inoltre, proprio in quel periodo, suo fratello era rimasto coinvolto in un incidente d’auto.
Nell’estate scorsa Alex si è recato in pellegrinaggio a Medjugorje, dove ha regalato a padre Miljenko Šteko la palla firmata dai tutti i suoi compagni di squadra per celebrare la vittoria ai campionati mondiali. Nel località bosniaca ha percorso a piedi nudi la salita sulla collina delle apparizioni. Anche grazie a questa esperienza ha ricucito il rapporto con il fratello gemello Alain, tra l’altro anch’egli appassionato di pallanuoto, tifoso della Rari Nantes Savona.
Compiendo questo pellegrinaggio insieme a lui, Alex ha mantenuto la promessa che si era fatto, pentendosi di essersi allontanato dagli affetti familiari. Talvolta il successo travolge gli sportivi in modo improvviso e li porta a dimenticare aspetti essenziali della vita. A Giorgetti è capitato, ma ha saputo ritrovarli affidandosi alla fede.
Tornando all’immediato futuro, a Londra 2012, saranno 12 le squadre in corsa per il titolo. Sono state inizialmente suddivise in due gruppi: nel girone A troviamo Australia, Croazia, Grecia, Italia, Kazakhstan, Spagna; nel girone B Gran Bretagna, Montenegro, Romania, Serbia, Ungheria, Stati Uniti.
Secondo i bookmakers, nel girone A la favorita è la Croazia, seguita da Italia, Spagna, Grecia, Australia e Kazakhstan. Nel girone B i favori sono per la Serbia, davanti a Ungheria, Montenegro, Stati Uniti, Romania e Gran Bretagna.
La squadra da battere per il titolo è la Serbia, seguita da Ungheria, Croazia, Montenegro, Italia, Stati Uniti, Spagna, Grecia, Romania, Australia, Kazakhstan, Gran Bretagna. Ad un anno dal successo mondiale il “settebello” occupa solamente il quinto posto tra i pronostici, ma spesso, è noto, non partire con i riflettori puntati può rivelarsi un vantaggio.