
Albenga. Mentre il ponente savonese catalizza il disappunto contro il declassamento del pronto soccorso di Albenga, sulla rete proliferano gli “sfottò”, con amaro sarcasmo, indirizzati al governatore regionale. Burlando infatti (ieri si è svolta la riunione di maggioranza sulla sanità) ha affermato: “Il pronto soccorso di Albenga di notte può essere chiuso e i cittadini possono andare sino a Pietra Ligure, che dista solo 6 chilometri”. Lo svarione nel calcolo chilometrico è diventata un’occasione ghiotta per la critica alle politiche della giunta regionale.
In molti stanno condividendo su Facebook le indicazioni stradali di Google Maps o ViaMichelin che segnalano in 13 chilometri la distanza tra i due pronto soccorso, del Santa Maria di Misericordia e del Santa Corona, sul percorso provinciale (tragitto di 22 minuti) e in 21 chilometri su quello autostradale (23 minuti). “Dedicato a Claudio Burlando, che sostiene che la distanza tra Albenga e Pietra Ligure sia di 6 chilometri” scrive il sindaco ingauno Rosy Guarnieri sul suo profilo Facebook. Così anche il suo assessore Eraldo Ciangherotti. E molti altri.
Il dibattito sui tagli alla rete sanitaria del pacchetto Montaldo si fa stringente. Albenga e Cairo i pronto soccorso destinati a diventare presidi di primo intervento, insieme a quelli di Bordighera e Sestri Ponente: sulle 12 o 24 ore. Ma la linea privilegiata sembra essere quella al ribasso, più risparmiosa. Considerato che in media un pronto soccorso costa alle casse liguri 2 milioni di euro, tramutandoli in PPI il costo si ridurrebbe a 1 milione di euro ciascuno se h24, oppure a 512 mila euro se h12. In tal senso, Montaldo preme per la soluzione delle 12 ore: questo significherebbe avere quattro presidi di primo intervento che complessivamente incidono sul bilancio come un unico pronto soccorso. Si passerebbe così da una spesa regionale attuale di 8 milioni e 200 mila euro a 2 milioni e 200 mila.
“Albenga, oggi, dispone di tutti i requisiti richiesti per continuare ad essere un pronto soccorso, un vero pronto soccorso e non un punto di primo intervento camuffato come pronto soccorso, come l’assessore regionale Montaldo vuol farci credere – ha protestato il sindaco Guarnieri, pronta, nell’eventualità, ad un ricorso al Tar – Per fortuna possiedo un senso di responsabilità che mi obbliga ad intervenire a tutela della salute dei cittadini del comprensorio, qualora diventassero utenti del pronto soccorso dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dove già oggi chi è costretto per necessità ad accedere assiste a situazioni e condizioni paragonabili a quelle di un girone infernale dantesco”.