
Carcare. La sua truffa era tanto banale quanto odiosa: bussare alle porte di anziani ignari, fingersi un dipendente dell’Inps o delle Poste Italiane dichiarando di dover controllare le banconote che avevano in casa per assicurarsi che non fossero false, e allontanarsi con una scusa portando via il malloppo.
La fantasia non era certo una qualità di Lucia Riviera, 51enne originaria di Fossano, in provincia di Cuneo, che, con uno stratagemma dal quale le forze dell’ordine non di rado ci mettono in guardia, ha truffato un anziano e tentato di sottrarre illecitamente denaro ad un’altra vecchina nel solo mese di marzo del 2011.
Il primo episodio è andato in scena a Carcare, il 3 marzo dello scorso anno, fruttando alla finta dipendente dell’Inps ben 1500 euro. Il signor Giuseppe, 77 anni, le ha infatti aperto al porta senza sospettare di essere vittima di un tranello e affidando il contante che aveva in casa alla disonesta “furbetta”: quest’ultima si è così allomtanata con una scusa ed è fuggita a bordo della propria auto con le banconote in tasca.
A storcere il naso, e a ragione, è stata invece la signora Mimosa, 75 anni, che si è rifiutata di far entrare in casa la truffatrice che, il 9 marzo 2011, si era presentata come dipendente dell’ufficio postale carcarese. Di qui la denuncia da parte di entrambi i truffati e il riconoscimento della donna attraverso le foto segnaletiche prima, e in aula dopo (solo il signor Giuseppe ha mostrato qualche titubanza, ma alla fine, altri dati oggettivi anche relativi al modus operandi, hanno sgomberato il campo da ogni dubbio) fino alla condanna di oggi a sei anni e 8 mesi e 600 euro di multa per un furto aggravato e per un tentato furto.