
Provincia. Non è solo la direttiva Bolkestein a preoccupare i titolari di stabilimenti balneari, alla prese con la crisi generalizzata che manda in sofferenza l’intero comparto turistico provinciale. I circa 600 bagni marini del Savonese fanno i conti con il calo di presenze e gli arrivi sempre più contratti nel mordi e fuggi.
Enrico Schiappapietra, presidente provinciale del SIB, rimarca: “La difficoltà delle imprese si scontra con la crisi generale e diffusa. Operiamo in un settore cosiddetto non necessario; quando una famiglia ha difficoltà e problemi di lavoro, fa scelte diverse sulle vacanze. Gli operatori balneari hanno registrato un calo preoccupante nell’inizio della stagione che, al 30 giugno, si attesta sul -20%”.
“C’è meno gente anche a causa del maltempo che sfortunatamente ha colpito tra maggio e giugno – prosegue Schiappapietra – L’incertezza sul futuro insieme al calo dei fatturati si traduce in meno occupati. I titolari degli stabilimenti sono costretti a fare scelte più conservative, lasciando a casa qualcuno”.
A Loano oggi i balneari hanno dato avvio alla protesta “La Liguria dice no alle gare” contro la direttiva Ue sulle aste demaniali, la Bolkestein, che per imprenditori e famiglie attualmente nel settore mette a rischio le concessioni degli arenili.