
Alassio. Segnatevi questo riferimento: www.manualedelbagnante.it. Alla luce di ciò che è accaduto ad Alassio, con una donna incinta fatta sloggiare dal bagnasciuga di uno stabilimento balneare di cui non era ospite, potrebbe risultare utile. E’ quello proposto dai Verdi che commentano i fatti raccontati dal Corriere della Sera.
“Si avverte una senzazione di disagio a leggere questa notizia apparsa sul Corriere della Sera. Una sensazione giustificata perchè le spiagge non sono, e non possono essere, private – dice Simona Simonetti, presidente federazione Verdi savonesi – Sono concessioni pubbliche di terreno vincolato e protetto che lo Stato (cioè noi) abbiamo dato in concessione a privati per realizzare strutture per la balneazione. Per ribadire che il mare è un bene pubblico e deve essere accessibile a tutti gratuitamente durante l’ ultimo governo Prodi venne sancito l”obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione’ (legge 296/2006, art.1, comma 251). I Verdi che combatterono allora per quel principio hanno presentato anche quest’ anno il ‘Manuale di Autodifesa del bagnante’ che si propone di informare la gente con tanto di glossari e spiegazioni delle leggi, fino a offrire supporto e modelli-tipo per segnalare abusi”.
“Perchè avere dei diritti, significa conoscerli, imparare a chiederli e ad esigere che vengano rispettati – continua Simonetti – Per fortuna l’Italia non è ancora una nazione dove è obbligatorio cacciare una donna incinta che si siede in riva al mare. Non solo il nostro buon senso ma anche la nostra legislazione difende quella donna seduta sulla battigia. Al di là dei diritti e dell’etica, noi liguri dovremmo domandarci cosa cercano i turisti del terzo millennio. Come dovrà evolvere la riviera Ligure nei prossimi anni, per continuare a vivere di turismo”.
“Chiediamoci innanzitutto quante prenotazioni negli alberghi della riviera farà perdere l’atteggiamento maleducato adottato dalla cittadina di Alassio? Ha senso investire soldi nella promozione turistica e poi finire sul giornale perchè si fa sloggiare una donna incinta dalla battigia? Chi va in vacanza non cerca certo località che propongono divieti e balzelli ad ogni passo. Cercherà, al contrario, luoghi che lo riportino alla vita ideale che per l’uomo, è innegabile, è il contatto con la natura, la sua storia e la possibilità di fruirla nel modo più naturale possibile. I paesi lungimiranti cercano di accogliere il turista, di farlo sentire a suo agio. Gli altri cercano di spennarlo. Per decidere quale atteggiamento è più opportuno adottare basta pensare dove preferiremmo andare se fossimo il turista” conclude Simonetti.