
Savona. “Come Camera di Commercio vogliamo sottolineare l’importanza del porto di Savona e ne evidenziamo la crescita di questi ultimi anni. Un percorso iniziato con la presidenza di Rino Canavese che ha portato, qui, un incremento dei traffici di merci e passeggeri”. Inizia con un ragionamento diplomatico Luciano Pasquale, presidente dell’ente camerale, ma non nasconde il disappunto per le decisioni della Regione sulla Port Authority savonese. La Camera di Commercio, infatti, ha accolto con perplessità e preoccupazione il no del governatore Burlando alla nomina dell’ammiraglio Angrisano.
“La comunità portuale riguarda 200 imprese e 8 mila persone che traggono sostentamento dall’attività di porto. Il traffico all’ombra della Torretta genera un valore superiore al miliardo. Questo quadro economico è solido e sta crescendo e avrà un salto di qualità anche col progetto della piattaforma Maersk. Ecco, noi operatori economici vogliamo che questa crescita continui, non ci interessa altro” sottolinea Pasquale.
“Vogliamo che il nuovo presidente dia garanzie per il futuro ai lavoratori e operatori, e siamo disponibili a confrontarci con le istituzioni – prosegue – Per noi il punto chiave è il consolidamento e la crescita del porto savonese e della sua capacità di creare lavoro e valore per imprese e persone”.
“Siamo ovviamente rammaricati perché, con Angrisano, avevamo trovato un ottimo candidato che aveva anche dato la sua disponibilità. Era un’opzione validissima, tanto è vero che il ministro lo ha scelto fino a quando poi la Regione gli ha negato l’assenso. Ovvio che siamo rammaricati e perplessi” evidenzia il presidente della Camera di Commercio.
“Il fatto – dice – è che siamo preoccupati perché la procedura è quella che è, e rischiamo il commissariamento. In questo modo si indebolisce il porto di Savona, e si mettono a rischio investimenti futuri e la reputazione che quetsa realtà ha saputo conquistarsi nell’ambito delle reti logistiche e del mercato di riferimento. E’ necessaria al più presto una soluzione condivisa”.
Poi Pasquale indirizza un messaggio direttamente al presidente della Regione: “Burlando sa svolgere bene il suo ruolo, è una persona con la quale abbiamo trovato tante intese. In questo caso siamo stati in contrasto, però vi sono ancora le condizioni per poter lavorare e valutare insieme tutti gli aspetti di questa situazione. Noi sappiamo ciò che vogliamo, e ci tengo a dire che gli operatori economici sono uniti nel condividere le nostre scelte e preoccupazioni. Auspichiamo che il presidente si mostri come sempre sensibile a problemi economici liguri e savonesi”.
“Purtroppo il nome di Angrisano non è più in gioco. Una volta che una terna entra al ministero, e poi viene scelto il candidato, e poi questi non ottiene l’assenso di cui necessita; non solo si può parlare di una fase esaurita ma anche di una terna non esiste più, bisogna crerne una nuova. Non abbiamo parlato di nomi alternativi, adesso si deve muovere Burlando e inviare una proposta al ministero. Aspettiamo le sue iniziative, dopo di che ci attrezzeremo per formulare le nostre proposte” conclude Luciano Pasquale.