
Savona. Tra i punti di cui si è discusso nell’odierno Consiglio regionale, vi era quello relativo al ridimensionamento della sede Arpal di Savona e alla possibile conseguente chiusura del laboratorio analisi.
Maurizio Torterolo (Lega Nord) ha illustrato un’interrogazione sul drastico ridimensionamento della sede, che potrebbe prevedere la chiusura del laboratorio di analisi. Questa decisione, secondo quanto riportato dagli organi di stampa, sarebbe stata assunta dalla giunta regionale nella seduta dell’11 giugno scorso.
Torterolo, dopo aver rimarcato l’importante ruolo di tutela dell’ambiente svolto dall’organismo in questione, ha sottolineato che in uno degli ultimi consigli regionali, in risposta ad una interrogazione relativa ai costi di acquisizione di un immobile in Savona da attrezzare a nuova sede provinciale di Arpal, sarebbe emerso che la spesa ammonterebbe a diversi milioni di euro. Torterolo ha chiesto, quindi, quali siano le intenzioni della giunta in merito al futuro della sede provinciale di Arpal di Savona e del relativo laboratorio di analisi.
Il consigliere, inoltre, ha domandato “se esista, e in caso affermativo a che punto sia, la trattativa con Ips per l’acquisizione da parte della Regione dell’immobile sito in via Stalingrado, a Savona, a quanto ammonti la cifra e, nel caso di depotenziamento effettivo della sede di Savona, quali saranno le collocazioni dei dipendenti conseguenti alla riorganizzazione”. Torterolo ha ricordato che l’argomento era già stato oggetto di un’interrogazione presentata da Matteo Rosso (Pdl).
Per la giunta ha risposto l’assessore alle risorse finanziarie e patrimonio, Sergio Rossetti: “La giunta ha dato l’indirizzo, determinando la formazione di un gruppo di lavoro formato dai dirigenti e dal segretario generale, affinché anche Arpal presenti un piano di riorganizzazione delle spese, qualificando le spese stesse e producendo possibili risparmi. Naturalmente devono essere salvaguardati i servizi che vengono erogati, nell’interesse della salute pubblica. Ricordo, però, che Arpal è finanziata da un fondo nazionale che ogni sei mesi subisce riduzioni. Come detto, quindi, abbiamo chiesto ad Arpal di valutare e verificare quali potessero essere i processi di riqualificazione della spesa. Non abbiamo parlato dei dipendenti perché, in assenza di una pianificazione, avremmo perso tempo e detto cose superficiali. Arpal, a nostro avviso, riveste un ruolo importante per la salute dei cittadini e per la tutela del territorio, aspettiamo quindi un piano che la giunta valuterà e renderà pubblico”.
L’assessore ha, quindi, chiarito: “Per quanto riguarda la sede, il gruppo di lavoro è stato chiamato ad effettuare una valutazione definitiva. La Regione nel tempo ha costruito degli avanzi di bilancio di Arpal, con permute e altri sistemi. Per via della crisi finanziaria non abbiamo ancora risolto la questione relativa ad una sede idonea nella provincia di Savona, come invece è già avvenuto a Genova e La Spezia, ma la vecchia sede non viene più ritenuta idonea e per sistemarla occorrerebbero circa due milioni di euro. I revisori dei conti ed i tecnici si esprimono contro la ristrutturazione. E’ aperta una trattativa per la nuova sede”.
“Il costo complessivo – ha detto Rossetti -, tra acquisto, trasloco dei laboratori e degli strumenti ammonterebbe a circa sei/sette milioni di euro mentre la vecchia sede potrebbe essere valorizzata e rientrare nel piano di vendita. Abbiamo chiesto un’attenta pianificazione. Non bisogna dimenticare le importanti funzioni svolte da Arpal ed è necessario fare il giusto investimento: comprare a giusto prezzo ciò di cui abbiamo bisogno per garantire la funzionalità della struttura”.
Torterolo ha ribadito i suoi timori, chiedendo come si pensa di poter vendere e rendere appetibile una struttura che no si ritiene più idonea per ospitare la sede Arpal. Il consigliere si è detto rinfrancato soltanto dal fatto che non si intende intaccare la posizione dei lavoratori.