
Albisola Superiore. Intorno alle 10 di questa mattina la sala operativa della Capitaneria di Porto di Savona ha ricevuto numerose telefonate da parte dei bagnanti della spiaggia libera posta a levante degli stabilimenti balneari di Albisola Superiore, la cosiddetta “ultima spiaggia”. Questi segnalavano la presenza di un piccolo squalo, presumibilmente una verdesca.
L’animale sembrava ancora in vita e stava per spiaggiarsi. Sul posto sono stati inviati una pattuglia dei nuclei operativi difesa mate e il gommone GCB38, mentre veniva richiesto l’intervento dei biologi della Fondazione Cima, operante presso il Campus universitario di Savona.
Giunti sul posto i militari della Guardia Costiera hanno constatato che l’animale non era più in vita e hanno provveduto a recuperarlo con il gommone e a trasportarlo presso la sede della Capitaneria, dove, sentito il servizio veterinario dell’Asl2 Savonese, è stato recuperato dai biologi della Fondazione Cima per gli esami scientifici del caso.
A prima vista sembra trattarsi di uno squalo di fondo di specie da identificare, lungo circa 1,10 metri e di un peso stimato di 6 chilogrammi, forse catturato da una rete a strascico. Tutti i bagnanti presenti in spiaggia sono corsi a vedere lo squalo, che presentava un corpo allungato, idrodinamico, con testa appuntita e muso aguzzo ed ovviamente la pinna dorsale. Fortunatamente la verdesca è uno squalo che tende ad essere curioso, ma raramente attacca l’uomo. Lo squalo è rimasto sempre fermo ed un intrepido signore è andato in mare e lo ha avvicinato a riva e, guardandolo da vicino, ho notato che aveva una ferita sulla testa.
Ancora un segno della ricchezza della biodiversità del Mar Ligure, a detta dei biologi, dopo i numerosi avvistamenti negli scorsi giorni di una manta, il ritorno in primavera delle meduse velella-velella e i frequenti avvistamenti di cetacei.