
Albenga. Ce l’avevano quasi fatta. L’appartamento era vuoto e, per un po’, hanno potuto agire indisturbati. Giusto il tempo di trovare i gioielli e intascarne qualcuno, fino a quando, a sorprenderli, è stato il ritorno a casa dei proprietari. Di qui, la fuga con la chiamata rapidissima al 112 da parte dei derubati.
Non c’è voluto molto a trovare i due topi d’appartamento, che, dopo il colpo, si erano nascosti nel buio di un giardino vicino all’abitazione presa di mira, in via Giotto, ad Albenga. In tasca preziosi del valore di circa duemila euro, e la speranza di farla franca. L’arrivo immediato dei carabinieri ingauni non ha però dato loro scampo. I due – Flavio Macrì, di 45 anni, e Massimiliano Cavallone, di 43, entrambi italiani e residenti a Borghetto Santo Spirito, ed entrambi con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio (fino ad aprile il pluripregiudicato Cavallone era agli arresti domiciliari – sono stati presto arrestati, nonostante un nuovo tentativo di fuga mal riuscito.
I militari dell’Arma hanno circondato il tratto di boscaglia dove i due si erano nascosti: poi, il tentativo di scappare con tanto di colluttazione con un carabiniere. Uno dei malviventi è scivolato, ruzzolando giù per un piccolo dirupo insieme al militare che, infine, lo ha bloccato.
I ladri si erano introdotti nell’appartamento al piano rialzato di via Giotto nella tarda serata di ieri, forzando una finestra. Di qui il tentato furto e la corsa con tanto di bottino in tasca. Alle 23 avevano già le manette ai polsi.