
Spotorno. Tra le attrazioni estive a Spotorno, da qualche tempo, si è aggiunto un appuntamento serale al quale nessun turista vuole mancare: vicino al campeggio di via Magiarda infatti arrivano tre femmine di cinghiale con diversi cuccioli a mangiare il cibo loro offerto. I turisti fotografano gli animali, particolarmente mansueti, al punto che le mamme lasciano che i bambini accarezzino i cuccioli.
“Lo spettacolo – raccontano dall’Enpa – ha però creato il malcontento di un paio di residenti, che hanno denunciato al comune la situazione, con il sindaco che ha addirittura chiesto l’intervento del Prefetto e della Provincia; sembra così che ieri vi sia stato un sopralluogo della Polizia Provinciale per vedere dove sistemare le gabbie per catturare gli animali e fucilarli”.
“Di fronte a tale discutibile iniziativa La Protezione Animali ha deciso di invitare gli enti pubblici coinvolti a fermarsi un attimo e riflettere sulle soluzioni incruente che da tempo propone sull’argomento; nello specifico suggerisce di allestire nel bosco, a ragionevole distanza da abitazioni e strade, un sito minimamente attrezzato dove permettere, a chi lo desidera, di portare cibo agli animali selvatici che, duramente colpiti dalle conseguenze degli incendi degli anni passati e dalla penuria di frutti selvatici causata dalla malattia del castagno (cinipede), comunque si spingerebbero verso la città alla ricerca di alimenti; i turisti dovranno quindi farsi una sana passeggiata di qualche centinaio di metri per raggiungere il sito, disporre il cibo ed attendere gli animali (cinghiali e daini) per fotografarli ed avvicinarli senza pericoli o controindicazioni”.
“Esiste da qualche mese un dialogo costruttivo tra l’ENPA e l’Assessorato all’Ambiente del Comune e si spera quindi che si mettano definitivamente via i fucili che, lo hanno capito tutti meno la Coldiretti, non sono la soluzione del problema dell’esubero della popolazione dei cinghiali ma la causa” concludono dall’associazione animalista.