
Garlenda. Tutto pronto per la settima edizione della Festa dell’Agricoltura che sarà interamente dedicata ai prodotti locali. Non a caso, infatti, gli unici protagonisti della quattro giorni organizzata dalla Confederazione Italiana Agricoltori di Savona per la valorizzazione e promozione del settore agroalimentare della provincia saranno i produttori e le eccellenze locali. Con questo spirito, dal 2 al 5 agosto, nel parco Villafranca di Garlenda sarà quindi riproposta la festa dedicata ai prodotti agricoli locali in cui piante aromatiche e fiorite, formaggi, miele, vino, olio ed ortaggi prodotti in tutta la provincia saranno gli unici generi in esposizione durante la mostra mercato della CIA.
Gli organizzatori, infatti, hanno voluto focalizzare l’attenzione solo sui prodotti agroalimentari per dare la possibilità ai numerosi visitatori di conoscere, assaggiare e quindi acquistare direttamente dalle aziende quanto di buono la terra della Liguria possa offrire. A differenza di quanto accadeva in passato, quindi, negli stand allestiti nell’area espositiva saranno disponibili solo le eccellezze gastronomiche savonesi e vari articoli legati al settore agricolo. Un modo per attirare l’attenzione sul settore economico primario della provincia e valorizzare al meglio l’intero settore agroalimentare. Con questo obiettivo, sarà riproposta la consueta sagra enogastronomica in cui solo i prodotti locali saranno i veri protagonisti, in particolar modo pomodori cuore di bue, zucchine trombette e asparagi violetti coltivati nella piana albenganese, ma non mancheranno le carni del bestiame allevate nel savonese o dolci realizzati con prodotti che vantano il presidio Slow Food come le albicocche di Valleggia. Prelibatezze culinarie che nonostante siano prodotte in piccole quantità riescono a soddisfare anche le esigenze dei palati più raffinati a dimostrazione del fatto di come non sia la quantità ma bensì la qualità a fare la differenza in un mercato di nicchia.
I visitatori avranno la possibilità di gustare una prelibata cena, ma potranno intrattenersi passeggiando comodamente nel percorso a semicerchio dove saranno posizionali i gazebo leggeri nei quali i produttori locali metteranno a disposizione una vasta gamma di prodotti. Ma non solo. Per la prima volta nella storia della Festa dell’Agricoltura, il numeroso pubblico potrà partecipare ad alcuni laboratori dimostrativi curati direttamente dagli agricoltori ed apprendere così i segreti degli antichi mestieri. Grazie ad alcune aziende agricole, infatti, sarà possibile scoprire i procedimenti di realizzazione di un prelibato formaggio, di un bicchiere di vino o di ogni singola goccia d’olio extravergine d’oliva, conoscere l’utilizzo dei prodotti tipici, ma anche gli abbinamenti più idonei. Ad ogni prelibatezza culinaria, infatti, ne sarà accostata un’altra che grazie alle sue peculiarità organolettiche ne esalterà il sapore. La Granaccia, ad esempio, sarà accostata ai formaggi savonesi, mentre in altri stand si svolgerà una degustazione dell’olio delle nostre zone.
Dopo Emilia Romagna, Sardegna, Piemonte e Veneto, quest’anno la regione ospitata durante la manifestazione sarà la Toscana. Nell’apposita area espositiva, quindi, oltre alle eccellenze liguri, grazie alla collaborazione di 7 aziende associate CIA sarà possibile gustare salumi, formaggi, miele e vini corposi di questa regione, ma i visitatori potranno soffermarsi a chiedere informazioni anche ai titolari delle aziende agrituristiche presenti kermesse dedicata al mondo agricolo. Alla Festa dell’Agricoltura sarà inoltre presente un’azienda sassellese produttrice di una prelibata birra ligure e per la prima volta nella storia, l’evento varcherà il confine nazionale ospitando la cooperativa vitivinicola francese “Cave de Lugny” del Macconeis (comunità già gemellata con il comune di Quiliano), la quale oltre ad raggruppare i produttori di Chardonnay di 13 paesi del Sud della Borgogna, per la prima volta si affaccerà al mercato italiano.
La cantina Cave de Lugny, costituita nel 1926, raccoglie la produzione di circa 1.400 ettari di vigneto concentrati nei comuni di Lugny, Chardonnay e S. Gengoux de Scissè, con una produzione media annua di circa 6,5 milioni di bottiglie di vino fermo e circa 1 milione di bottiglie di Cremant de Bourgogne. Anche quest’anno alla Festa dell’Agricoltura, sarà attivato il bar della CIA dove un qualificato barman proporrà cocktail di sua invenzione e aperitivi realizzati con due prodotti che hanno ottenuto il presidio Slow Food, ovvero l’Albicocca di Valleggia ed il Chinotto di Savona.
A fare da cornice alla 4 giorni dedicata alla valorizzazione e promozione del settore agroalimentare della provincia saranno le serate danzanti curate da rinomate orchestre locali. Come di consueto, però, a dare il via alla manifestazione sarà un dibattito legato alle problematiche del mondo agricolo. Dopo il convegno sugli oneri contributivi per i dipendenti, l’accise sul gasolio, la convenzione siglata con l’associazione degli albergatori per l’introduzione dei prodotti agricoli delle strutture turistiche che forniscono il servizio di ristorazione e l’incontro dal titolo “Albenga-Europa: l’evoluzione del mercato delle piante in vaso”, quest’anno alcuni esperti affronteranno il tema “Più semplice la vita, più efficiente l’impresa” per cercare un percorso che renda più snella l’attività amministrativa di un’azienda.