
Liguria. Nel corso del Consiglio regionale Maruska Piredda (Idv) ha illustrato una interrogazione sulla mancata stipula per l’anno 2012 della convenzione, che durava da oltre vent’anni, tra la Regione Liguria ed il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per fronteggiare il problema degli incendi boschivi. Il consigliere Idv ha chiesto se in fase di assestamento del bilancio 2012 vi sia la possibilità di stipulare nuovamente la convenzione con i Vigili del Fuoco per fronteggiare gli incendi boschivi ed evitare inefficienze nel funzionamento del servizio.
Inoltre hanno chiesto se, a fronte della mancata stipula, l’Assessorato competente abbia provveduto a comunicare ai cittadini liguri quale sarà il numero di telefono a cui gli stessi dovranno rivolgersi (24 ore su 24) per segnalare un incendio boschivo, nonché di rendere noto quali saranno, e dove saranno, le strutture che effettueranno il necessario servizio di pronto intervento.
“La convenzione .- ha detto Piredda – permetteva di avere sul territorio alcune squadre di Vigili del Fuoco specificatamente dedicate all’incendio boschivo che, dislocate in maniera strategica, garantivano un sicuro e rapido intervento in quanto non erano impegnate in altre attività di soccorso, cosa che ora non potrà avvenire in quanto un eventuale intervento potrà essere ritardato o addirittura escluso se la squadra di competenza fosse impegnata in attività di soccorso istituzionale. Inoltre le squadre, che i singoli comandi provinciali potevano collocare in posizioni strategiche, riuscivano a dare una risposta immediata alla chiamata di soccorso del cittadino in quanto il numero di telefono 115, oltre ad essere operativo su tutte le 24 ore, risponde a livello provinciale con l’invio immediato di una squadra e un minor margine di errore grazie alla conoscenza da parte degli operatori dei luoghi e della viabilità. Tutto questo non si verifica componendo il numero 1515 del Corpo Forestale dello Stato poiché risponde la sala operativa di Roma che, a sua volta, contatta la sede regionale per poi allertare quella locale ed, in seguito, i gruppi AIB volontari”.
Secondo il consigliere il numero 115 è, nella quotidianità, il numero di soccorso antincendio, sia esso boschivo e non. Facile prevedere che il cittadino comune continuerà a chiamare i Vigili del Fuoco i quali, appresa la notizia dell’evento, chiameranno il 1515 il quale procederà nella catena di allerta. “La scelta di non rinnovare la convenzione, per quanto dovuta a ragioni economiche di bilancio, rischia di creare maggiori situazioni di pericolo mettendo a repentaglio vite umane e, sicuramente, di non riuscire a limitare i danni con esborsi successivi per il ripristino delle normali condizioni di sicurezza dei luoghi”.
Per la giunta ha risposto l’assessore all’Agricoltura Giovanni Barbagallo: “Motivi di ordine economico ci hanno imposto di non rinnovare la convenzione ma i vigili del fuoco hanno comunque dato la propria disponibilità a intervenire in caso di necessità”. L’assessore ha ricordato, infatti, che l’importo relativo all’ultimo anno finanziato dallo Stato è stato di 157 mila euro, mentre la convenzione con i vigili del fuoco costava 300 mila euro all’anno. Secondo una indagine condotta anche in altre regioni, inoltre, altre realtà come Piemonte e Lombardia non hanno mai attuato una convenzione come quella attuata per anni dalla Regione Liguria.
Barbagallo ha ricordato che in Liguria il coordinamento operativo delle attività di prevenzione e lotta contro gli incendi boschivi sono affidate per legge e con una specifica convenzione con ministero delle Politiche agricole al Corpo forestale dello Stato e che, qualora un incendio minacci abitazioni o aree urbanizzate, c’è l’obbligo di intervento da parte dei vigili del fuoco a prescindere dalla presenza o meno della convenzione. La regione, infine, ha promosso una campagna di comunicazione informazione destinata i cittadini che abitano nelle zone rurali e ai confini boschivi con manifesti sui numeri telefonici da chiamare in caso di necessità e sulle misure di auto protezione da attuare.
L’assessore ha comunque annunciato che è comunque allo “studio una nuova convenzione”. La consigliere Piredda ha ribadito l’importanza della collaborazione dei vigili dle fuoco lamentando di non avere avuto dall’assessore indicazione di dove sono collocate sul territorio le squadre eventualmente pronte a intervenire.