
Alassio/Laigueglia. E’ di fatto un vero e proprio libro sul mare che unisce le passeggiate di Alassio e Laigueglia: “Fiori di sale” è il titolo dell’esposizione composta da 360 pannelli posizionati sui pilastrini e le ringhiere, con l’incisione di frasi di personaggi famosi. L’iniziativa, patrocinata dai comuni di Alassio e Laigueglia, oltre che dalla Regione Liguria, è stata ideata e messa in campo da Livio Lovisone dei Bagni Capo Mele.
Il titolo della mostra “Fiori di sale” è stato ispirato dai rarissimi esemplari appartenenti alla “psammofile”, ovvero la specie protetta di flora da spiaggia che non patisce la salsedine, ormai in via di estinzione. Nel 2003, infatti, grazie al progetto “Un fiore di spiaggia” realizzato con l’università di Genova, nello stabilimento balneare Capo Mele di Laigueglia è stato reimpiantato con successo il Giglio di mare (il fiore selvatico che cresce sulla spiaggia), mentre nella parte di levante della vicina Alassio, crescono naturalmente papavero, finocchio selvatico ed erba kalì.
L’esposizione parte dal porto Luca Ferrari di Alassio e termina alla fine della passeggiata di Laigueglia, ovvero all’interno dello stabilimento Capo Mele, dove è stata realizzata una vera e propria galleria artistica in cui campeggiano le principali opere di Livio Lovisone e alcuni manifesti descrittivi che illustrano il vero significato della mostra.
“Un vero e proprio libro aperto sul mare, nel suggestivo scenario del golfo, con striscioni e locandine appesi lungo tutta la passeggiata…” dice Lovisone. “Uno spunto per poter intraprendere discorsi diversi rispetto a quelli attuali tanto in voga nell’opinione pubblica: invece che parlare di crisi o governo Monti o aumenti della benzina, magari leggendo qualche frase di uno scienziato, poeta, cantante, sportivo o filosofo, chi passeggia potrà avere l’imput per dialogare su temi alternativi e originali, semplici o complessi allo stesso tempo, ma tutti di riflessione sulla nostra esistenza…”.
“Pagine che possono essere viste e lette da turisti e residenti, per ora con un riscontro positivo che mi auguro possa proseguire ancora per tutta l’estate” conclude Lovisone.
Le citazioni apportate sui pannelli sono state raccolte durante l’inverno dal titolare dello stabilimento balneare laiguegliese, nonché ideatore della mostra, per concedere al turista nuovi stimoli, legati alla vacanza e alla bellezza del mare ma decisamente più profondi.
Tra i pensieri più significativi spiccano antichi testi del popolo Veda dell’India del Nord, quelli dei filosofi Kant e Nietzsche, dello scrittore Charles Baudelaire, del pittore Gustave Moreau, e del poeta André Breton, ma certamente non mancano quelli resi celebri da personaggi contemporanei.
“Nozze chimiche”, invece, è il titolo della rivisitazione in chiave alchemica dei “Pesci bacioni” il celebre quadro ideato dal pittore Mario Berrino divenuto il simbolo della città di Alassio che Livio Lovisone ha voluto realizzare per donarlo all’amministrazione comunale.
Questo il significato interpretato dal titolare dello stabilimento balneare laiguegliese: “La congiunzione tra i due occhi rappresenta la congiunzione suprema tra il maschile e il femminile. Le nozze chimiche, la coincidenza degli opposti. Che la pietra filosofale sia in quella piccola ghiandola a forma di pigna che abbiamo nella testa? Gli egizi la chiamavano ‘sole nella testa’ potrebbe essere il terzo occhio… è l’epifisi (che secerne la melatonina)… forse”.
Il libro aperto sul mare si può leggere di giorno o di sera, e vi si possono aggiungere i propri pensieri andandoli a scrivere in appositi volantini in distribuzione direttamente a Capo Mele che magicamente diventeranno parte del libro stesso. Ogni 15 pannelli illustrativi, infatti, ne esiste uno descrittivo su cui è stato apposto il significato della mostra.
Uno stimolo psicologico culturale per il turista che passeggiando con altre persone può leggere gli aforismi e quindi riflettere sulle cose profonde della vita per trovare nuovi argomenti che vadano aldilà del pettegolezzo che siano oggetto di conversazione. Il mare quindi si lega al benessere fisico e allo spirito della persona, così come accadeva alle origini quando l’uomo cercava la pace del corpo per riflettere.
I turisti dopo aver “raccolto” i messaggi riportati sui volantini distribuiti dallo stabilimento Capo Mele e dalle amministrazioni di Alassio e Laigueglia durante le manifestazioni congiunte, così come secondo l’usanza dei Veda, avranno la possibilità di farli propri bruciandoli in un apposito braciere allestito nello stabilimento. Coloro che coglieranno l’occasione di approfondire questa affascinante cultura, oltre a ricevere la “mela della conoscenza”, sarà offerto un drink che potranno sorseggiare comodamente seduti sulla spiaggia.
“Bruciare” per trarre un beneficio concreto e attuale facendo nostra l’esperienza di un’altra persona. Questo è il vero significato della mostra Fiori di Sale. L’iniziativa sarà attiva dal 21 giugno al 21 settembre. Dopo l’esperienza del golfo di Alassio, la mostra sarà riproposta a PortoRose (in Slovenia), nelle saline di Trapani e in quelle francesi di Camargue. In seguito, l’esposizione inizierà un vero e proprio percorso itinerante che toccherà tutta l’Europa.