
Savona. Era finito nei guai nell’ambito di una vicenda di traffico di droga dalla Costarica scoperto dalla guardia di Finanza durante un’indagine che aveva portato al sequestro nel porto di Vado di una partita di cocaina nascosta in un carico di mobili. Secondo la Procura infatti, Claudio Ghione, 48 anni, originario di Acqui Terme, aveva acquistato parte dello stupefacente “incriminato” che arrivava dalla Costarica. Accuse per le quali, nel luglio 2010, Ghione era stato rinviato a giudizio.
Questa mattina, in tribunale a Savona, si è chiuso il processo che lo vedeva imputato: Ghione è stato assolto per non aver commesso il fatto. Da quanto emerso in aula sembra infatti che non ci fossero prove certe sugli episodi in cui l’uomo avrebbe acquistato droga: per la precisione gliene venivano contestati due, nel settembre 2004, quando avrebbe acquistato, al prezzo di 60 euro al grammo, circa 4 etti di cocaina. L’imputato però ha sempre respinto l’accusa ammettendo solo di aver comprato piccoli quantitativi di stupefacente esclusivamente per uso personale.
Il nome di Ghione era finito nel mirino della Guardia di Finanza dopo che, nel corso di un interrogatorio, era stato fatto il suo nome. L’inchiesta che aveva smantellato il traffico di polvere bianca dal Costarica aveva portato in manette oltre a tre persone, considerate gli “importatori” della droga (Daniel Borello, Stefano Patetta e Stefano Valetto che nel luglio 2010 hanno tutti patteggiato), anche un appuntato della Guardia di Finanza (Luigi Cozzolino) che – secondo l’accusa – aveva promesso di aiutare i trafficanti che dovevano ricevere nel porto di Vado, nascoste negli imballi di porte e mobili, una spedizione di droga chiedendo 100 mila euro e ricevendone 50 mila per sviare le indagini.