
Provincia. Il trasporto pubblico locale è stato uno dei temi al centro del Consiglio provinciale in corso a Palazzo Nervi: all’esame l’approvazione dello schema di accordo suppletivo al piano 2012 per garantire il livello di servizio nel bacino di Savona, oltre al complessivo contratto di servizio per il trasporto nel savonese con i relativi indirizzi di proroga, che riguarda gli aumenti tariffari previsti per i comuni, considerando le risorse aggiuntive che metteranno in campo Provincia e Comune di Savona come azionisti di riferimento di Tpl Linea.
L’ordine del giorno presentato in Consiglio provinciale ha visto il voto contrario solo del consigliere dell’Udc Giancarlo Garassino e di Marco Caviglione del gruppo misto. Il documento è stato invece approvato da parte dei consiglieri del Pd. Le due pratiche sul Tpl sono quindi state approvate.
“Abbiamo portato ad un efficientamento del trasporto pubblico savonese che ha già il costo chilometrico più basso della Liguria, purtroppo con i soldi in meno dallo Stato e l’aumento del gasolio è stato necessario un aggiustamento, con + 40%, sulla base delle quote previste, che dovranno versare i comuni, tagliando pochi chilometri e corse, continuando a dare un buon servizio alla cittadinanza” afferma l’assessore provinciale Santiago Vacca.
“Sono molto soddisfatto del lavoro svolto e ci saranno anche novità tecnologie, con servizi e linee a chiamata per evitare che il pullman viaggi senza persone a bordo su alcune linee e saranno previsti anche nuovi display elettronici per gli orari, oltre all’intermodalità con il parcheggio e la sosta, insomma stiamo predisponendo con l’azienda una serie indirizzi che devono sempre di più avvicinare l’utenza al trasporto pubblico locale, in quadro economico che resta complicato e che deve condurre ad una gestione all’insegna dell’ottimizzazione e razionalizzazione” aggiunge Vacca.
“E’ giusto sottolineare che il costo chilometrico molto basso è un grande risultato, se tutta la Liguria mantenesse certi livelli non ci sarebbero così tanti problemi sul trasporto pubblico regionale, considerando che ci sono differenze anche del 70%, se pensiamo alla realtà genovese”.
“L’ outsourcing sul modello spezzino è una possibilità, tuttavia puntiamo ad aumentare i servizi, come ad esempio l’iniziativa a Cairo con il servizio scuolabus comunale che vuole indirizzarsi verso Tpl, noi puntiamo ad utilizzare al meglio le risorse che abbiamo, con il taxi bus o lo scuolabus e la sua possibile estensione ad altri comuni faremo un grosso passo in avanti. Certo, se in futuro le risorse statali dovessero diminuire ancora non escludo il ricorso ad altre forme di finanziamento” conclude Vacca.