
Borgio Verezzi. “Sarà un bel Festival in cui l’austerity sarà compensata da sacrifici, economia, creatività e aiuti privati: otto prime nazionali, con spettacoli importanti, qualche sorriso e qualche riflessione. Questo è l’anno dedicato a Cobelli, mancato di recente. Sarà un festival caratterizzato dalla voglia di continuare nonostante il momento difficile”. Così il sindaco Renato Dacquino presenta la 46ma edizione del Festival Teatrale di Borgio Verezzi.
La celebre rassegna quest’anno sarà appunto dedicata al regista Giancarlo Cobelli, recentemente scomparso. Il cartellone, ideato dal direttore artistico Stefano Delfino, comprende otto titoli, tutte prime nazionali per ventuno sere complessive di spettacolo nella scenografica piazza Sant’Agostino dove nacque appunto la manifestazione, nel 1967.
Com’è nella tradizione dell’evento, il programma accosta ad autori classici come Shakespeare, Moliere e Machiavelli, scrittori moderni come Neil Simenon, Noel Coward e Laura Sicignano. Da sottolineare la scelta di puntare preferibilmente su testi brillanti: più leggerezza e meno dramma per questa edizione 2012, presentata oggi a Genova. Inaugurazione il 6 luglio con “Molto rumore per nulla”, con la compagnia Gank e la regia di Alberto Giusta.
L’11 arrivano Corrado Tedeschi e Benedicta Boccoli per “Vite private” di Noel Coward, mentre il 14 Laura Sicignano presenta il suo testo “Scintille” con Laura Curino. Il 19 luglio Lello Arena sarà il protagonista di “Capitan Fracassa” da Gautier e dai canovacci di Francesco Andreini, mentre il 24 Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi propongono “Clizia” di Machiavelli.
Il mese di luglio si conclude con “Boeing boeing” di Camoletti, interprete principale Gianluca Guidi. Due, infine, gli spettacoli d’agosto: il 3, “Il Tartufo” di Moliere” con Franco Oppini e Corinne Clery. E l’8 Gaia De Laurentiis è in scena con “A piedi nudi nel parco” di Neil Simon.
A fine agosto, la consueta rassegna cinematografica, che quest’anno è dedicata a Walter Chari. “Cerchiamo di attirare spettatori con nuove iniziative, come quella della storia del Festival che viene riportata su pannelli iconografici a partire dalla sua creazione fino all’ultima edizione – riferisce il consigliere delegato al teatro Mirco Telini – Si tratta di un percorso che si snoderà lungo le vie del paese. Si potrà così passeggiare scoprendo storia di Borgio Verezzi, città del Festival teatrale. Un modo, questo, per portare il teatro da Borgio a Verezzi e da Verezzi a Borgio”.
“Siccome questo è un periodo buio, tra crisi e terremoto, abbiamo pensato di riscoprire il significato originario del teatro come medicina per l’anima. Abbiamo dunque prediletto testi brillanti e comici. Vogliamo che gli spettatori si dimentichino dei problremi e trascorrano due ore di totale relax” conclude Stefano Delfino, direttore artistico della rassegna.