
Savona. L’assessore regionale all’ambiente Renata Briano ha risposto ad un’interrogazione con risposta scritta di Matteo Rosso (Pdl) sull’acquisto di una nuova sede dell’Arpal a Savona la cui risposta non era pervenuta nei termini previsti.
Nell’interrogazione Rosso chiedeva di sapere se la giunta fosse a conoscenza del motivo per cui si sta procedendo all’acquisto della sede, nonostante ve ne sia una già presente e ristrutturabile, e a quanto ammonti l’importo relativo all’acquisto della struttura. “Secondo recenti notizie – ha detto Rosso – sembrerebbe che Arpal stia per comperare una nuova sede per il suo dipartimento di Savona nell’area del Parco Doria. Tale edificio viene venduto dalla Società a partecipazione maggioritaria pubblica I.P.S. di Savona. Arpal, tuttavia, possiede già una sede in pieno centro a Savona, che potrebbe essere ristrutturata risparmiando somme ingenti. Inoltre occorre considerare che l’Agenzia per la protezione dell’ambiente ligure, tutt’ora in crisi anche dal punto di vista economico, dovrebbe acquisire una sede con un esborso di svariati milioni di euro, soldi pubblici che potrebbero essere sicuramente più utili a soddisfare le esigenze dei cittadini”.
Renata Briano ha replicato: “Il problema della sede era all’ordine del giorno già della giunta precedente che aveva fatto ragionamento rispetto ad una operazione immobiliare decidendo di acquisire una nuova sede e vendendo la vecchia per fare un’operazione a costi contenuti. Quando si è insediata la nuova giunta abbiano iniziato a ragionare come risparmiare ancora di più sulla nuova sede e abbiamo avviato uno studio per ridurre gli spazi da acquisire, spendendo così ancora meno pur mantenendo invariati gli attuali livelli di controllo di Arpal. Su questo abbiamo attivato un tavolo tecnico. Siamo in attesa degli esiti di questa valutazione tecnica per dare una risposta definitiva”.
Del tutto insoddisfatto il consigliere Rosso: “Innanzitutto – ha detto – questa risposta doveva essere data dall’assessore alle risorse finanziarie e patrimoniali Sergio Rossetti che è competente sulla materia. L’assessore all’ambiente, infatti, non è informato, perché fonti interne affermano che il tavolo tecnico è già concluso e si sta procedendo a investire ben 7 milioni di euro per l’acquisto di un immobile. Sette milioni in un momento di disastro economico come questo non sono poca cosa. Non solo: della compravendita si starebbe occupando Carlo Ruggeri, ex sindaco ed ex assessore regionale Pd. Siamo assolutamente contrari a questa operazione: questi soldi si potrebbero investire in Arpal, per i controlli, per il personale per dare risposte alle esigenze della sanità e non per comperare un immobile. Chiedo che l’interrogazione venga rimessa all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio e che le risposte siano puntuali e aggiornate”.