
Savona. Non sapeva dove andare a dormire e così aveva pensato di chiedere ospitalità alla sorellastra. Mohamed Eddahbi, marocchino irregolare in Italia, si era quindi presentato sotto casa della donna in via Nizza, a Savona. Lei, vista la sua condizione di clandestino, però non se l’era sentita di ospitarlo e gli aveva chiesto di allontanarsi e, preoccupata, aveva anche allertato il 113. L’uomo, nel frattempo, per timore di essere bloccato dagli agenti, era quindi andato via.
Il mattino seguente, era il 16 novembre del 2009, Eddahbi era però tornato sotto casa della sorellastra e, incassato l’ennesimo rifiuto ad essere ospitato, aveva iniziato ad inveire contro di lei. Era quindi intervenuta la polizia che, stavolta, aveva sorpreso il nordafricano ancora intento ad insultare e minacciare la sorella. Per lui erano così scattate le manette per minacce, ingiurie e danneggiamenti (l’uomo mentre dava in escandescenze avrebbe infatti danneggiato alcune vetture parcheggiate).
Questa mattina, in tribunale, è stata celebrata un’udienza del processo a suo carico. In aula è stata sentita come testimone proprio la sorrellastra che davanti al giudice ha detto di aver perdonato il fratello. Per questa ragione la donna ha ritirato la querela di parte facendo decadere l’accusa di ingiurie. Il procedimento resta comunque aperto per i danneggiamenti e le minacce (per le quali si procede d’ufficio) e riprenderà il prossimo 21 settembre. .