
Savona. Indagine chiusa per la vicenda di stalking che aveva visto un giovane savonese, Giuseppe Rapisarda, 24 anni, finire in manette nel maggio scorso dopo quello che, almeno secondo gli investigatori, era solo l’ennesimo episodio di violenza nei confronti della ragazza. Ora, a distanza di un mese dall’arresto, il pm Giovanni Battista Ferro ha infatti notificato la chiusura dell’indagine nei confronti del ragazzo, l’atto che solitamente non è che il preludio alla richiesta di rinvio a giudizio.
Secondo l’accusa la relazione tra i due giovani sarebbe stata un crescendo di violenza, minacce (anche di morte) e danneggiamenti culminati quando lui l’avrebbe picchiata e poi segregata in una stanza di albergo perché i suoi genitori non la vedessero in quelle condizioni. Dalla denuncia della ragazza tutto avrebbe avuto inizio il 23 aprile scorso: lui, per gelosia, avrebbe picchiato la fidanzata nel garage di lei, poi l’avrebbe convinta a prendere una stanza in un albergo cittadino, in concomitanza con il ponte del 25 aprile, per far sparire i lividi. Una volta tornati a casa però le violenze non si sarebbero fermate: c’è una nuova aggressione con la ragazza che deve ricorrere alle cure dei medici dell’ospedale San Paolo, i quali le riscontrano un trauma cranico, la frattura del naso, la dichiarano guaribile in venticinque giorni. E ancora, quando lei decide di troncare la relazione, le minacce, il danneggiamento della macchina della madre della ragazza.
Nel frattempo però nei suoi confronti era già scattata la denuncia e la polizia aveva aperto un fascicolo a carico di Giuseppe Rapisarda per stalking, inviato il rapporto alla Procura della Repubblica, e chiesto il suo arresto. In attesa dell’ordinanza di custodia cautelare il giovaneperò si ripresenta minaccioso sotto casa dell’ex fidanzata, interviene la volante e gli agenti lo arrestano.
Durante l’interrogatorio di convalida il ragazzo, assistito dall’avvocato Maurizio Sisca, aveva comunque ridimensionato le accuse contestate. “Non ci sono state botte, soltanto qualche schiaffo che mi è scappato” aveva detto al gip Fiorenza Giorgi. In attesa di vedere se verrà formulata la richiesta di rinvio a giudizio, il prossimo 27 giugno, davanti al Collegio del tribunale verrà presa una decisione in merito alla misura di prevenzione, che potrebbe essere la sorveglianza speciale, da applicare nei confronti dello stalker.