
Regione. Durante la mattina si sono svolti uno sciopero di due ore e alcune manifestazioni a Genova, promosse dalla Cgil, contro il disegno di legge sul lavoro. Le diverse manifestazione si sono tenute una davanti alla Prefettura e le altre nelle piazze Cavour e Massena e nelle vicinanze del casello autostradale di Busalla. In piazza Massena erano presenti anche i lavoratori della centrale del latte di Genova che in questi giorni hanno saputo dell’intenzione di Parmalat di chiudere il sito produttivo genovese (63 dipendenti diretti che arrivano a 150 con quelli dell’indotto).
La Cgil sottolinea che: “Le nuove norme non producono sviluppo, non aumenteranno l’occupazione, non miglioreranno la qualità del lavoro, non contrasteranno la precarietà, specie dei giovani, ma per contro mantengono tutte le tipologie precarie nate dalla politica liberista dei governi Berlusconi, non universalizzano le tutele in caso di perdita del lavoro – aggiunge – anzi ne riducono drammaticamente la durata dei sussidi: con l’attuale normativa i lavoratori potevano godere di un sistema di protezione che tra cassa integrazione e mobilità potevano durare sino a un massimo di 48 mesi, tutto ciò verrà sostituito dalla sola ASPI che avrà una durata massima di 18 mesi e con importi inferiori”.
Infine conclude: “La riduzione delle protezioni sociali causerà un forte disagio sociale che in questo contesto di crisi economica provocherà drammatiche situazioni quando si dovranno affrontare problemi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale. Il Governo procede in modo unilaterale così come ha fatto per le pensioni – denuncia – la pericolosità del provvedimento che rischia di generare incertezze sui diritti e contenziosi infiniti. Anche su questo punto si deve riaprire la discussione con le parti sociali. La Cgil continuerà la sua lotta per chiedere forti modifiche a questa riforma del mercato del lavoro”.