
Ponente. Imperia non vuole un accorpamento della sua Prefettura con quella di Savona. Il messaggio è uscito chiaro da un documento presentato questa mattina durante un incontro che si è tenuto presso la Provincia imperiese, presenziato da Enrico Lupi, presidente della Confcommercio provinciale, Marcello De Michelis, presidente confcooperativa Imperia, Luciano Gullone, rappresentate di Cisl, Cgil e Uil, Giuseppe Argirò, direttore Confindustria e il presidente della Cna di Imperia.
“La prefettura di Imperia è la porta verso la Francia e la comunità europea: bisogna lasciarla aperta”. E’ quanto ha dichiarato Enrico Lupi, presidente della Confocommercio della provincia di Imperia, sostenuto anche da tutto il sistema delle categorie economiche e delle associazioni sindacali della provincia di Imperia. Infatti Coldiretti, Confagricoltura, Confcommercio, Cia, Confesercenti, Confindustria, Cna, Confartigianato, legacoop, Confcooperative, Cisl, Cgil, e Uil dicono no all’accorpamento della Prefettura di Imperia a quella di Savona perché è necessario evitare di impoverire la presenza su un territorio precario sul fronte politico, economico e sociale.
“La nostra posizione è chiarissima la provincia di Imperia è una provincia di confine e quindi ultimo lembo dell’Italia verso la Francia. L’accorpamento della prefettura di Imperia a quella di Savona è un non senso, perché prefettura vuol dire presenza del governo sul territorio, questura, comando dei carabinieri: è il presidio dello Stato sul territorio”.
“Quindi se ci deve essere un accorpamento questo dovrebbe essere fatto al contrario, cioè una parte della prefettura di Savona si dovrebbe accorpare a Imperia.- conclude Lupi- “E questo perché noi siamo la forza dello stato italiano verso la Francia e la comunità europea. Siamo contrari quindi a qualsiasi accorpamento e vogliamo evidenziare la nostra presa di posizione ai nostri parlamentari, che sono i primi interlocutori, perché hanno voce nelle decisioni del governo, e anche a tutte le altre istituzioni ad avere una forte presa di coscienza. Abbiamo fatto un documento che consegniamo oggi alle istituzioni: al governo, ai parlamentari e consiglieri regionali, perché il problema venga affrontato il prima possibile”.
Giuseppe Argirò, direttore della Confindustria di Imperia, ha invece così dichiarato: “Qualche mese fa con un decreto del ministro Cancellieri è stato sciolto per infiltrazioni un comune della Riviera: questa scelta pare in contraddizione con l’esigenza di presidiare il territorio. La prefettura per noi è un punto di riferimento fondamentale e il fatto di portarla a Savona crea un problema non tanto per lo spostamento dell’ufficio in sé, quanto perché verrebbe a mancare un presidio fondamentale per la città. Oggi una prima iniziativa è prendere una posizione ufficiale unita come sistema delle categorie economiche della provincia, ma vogliamo muoverci anche a livello romano coinvolgendo tutte le istituzioni locali e i parlamentari del territorio,. Ma questa deve essere una scelta importante che deve essere fatta alla luce anche di altre scelte come quella dell’accorpamento del tribunale di Sanremo”.