
Regione. Sono 584.984 le pensioni Inps in Liguria. Sotto i 1.000 euro lordi è collocato oltre il 71% delle prestazioni. Lo rivelano i Pensionati di Cgil, Cisl e Uil, riuniti per organizzare la giornata di mobilitazione nazionale, il prossimo 20 giugno a Milano, in cui chiederanno al Governo politiche di sostegno dei redditi da pensione. L’importo medio mensile dei trattamenti Inps è di 855 euro lordi (594 la media per le donne); la media delle pensioni di vecchiaia e anzianità é 1.107 euro (635 euro per le donne); quella delle pensioni di reversibilità 635 euro.
Sono solo poco più di 10.000 le pensioni in Liguria superiori ai 3.000 euro lordi (poco oltre 2.100 netti), di cui il 94% è costituito da ex lavoratori dipendenti. Alle pensioni Inps si aggiungono circa 100.000 pensioni ex Inpdap (lavoro pubblico), 323.001 fanno capo al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, 142.643 sono di ex lavoratori autonomi. Le prestazioni assistenziali in Liguria sono 95.906 (21.264 pensioni e assegni sociali e 74.642 invalidi civili).
La distinzione tra pensioni di vecchiaia e anzianità, invalidità e reversibilità è la seguente: rispettivamente 319.146, 37.445, 132.487. Per far conoscere ai cittadini le azioni per “sostenere i redditi da pensione e migliorare le condizioni degli anziani”, il giorno 15 i sindacati terranno dei presidi, dalle 9.30 alle 12, a Genova, nelle piazze De Ferrari, Baracca, Martinez e Petrella. I sindacati chiedono al governo “una nuova politica fiscale che faccia pagare le tasse a chi non le ha mai pagate e restituisca risorse economiche a pensionati e lavoratori e un piano nazionale per la non autosufficienza”.
Cgil, Cisl e Uil esortano il governo a introdurre “una nuova tassa patrimoniale e sulle transazioni finanziarie” e una “vera lotta all’evasione e all’elusione fiscale oltre alla riduzione degli sprechi nella pubblica amministrazione”.
I sindacati dei pensionati chiedono inoltre: l’aumento della quota esente da tasse, l’adeguamento dei trattamenti riferiti al coniuge a carico e la revisione delle detrazioni per i familiari non autosufficienti, e l’abolizione dell’Imu sulla casa di abitazione per chi possiede solo quella.