
Loano. “Il 4 di luglio parte dal Loano la protesta contro la direttiva Bolkestein. Questa, oltre che essere la data che ricorda l’indipendenza americana, corrisponde alla nascita di Giuseppe Garibaldi che con mille camice rosse ha unito l’Italia. Ecco, noi con 300 mila magliette rosse grideremo invece che non vogliamo finire sudditi dell’Europa”: queste le parole con le quali il presidente della Provincia e delegato nazionale UPI per il demanio marittimo, Angelo Vaccarezza, presenta l’iniziativa che, partendo dalla “sua” Loano – di cui è stato a lungo sindaco – vuole contagiare tutti i lidi della nostra regione.
“Sarà issata, sulle spiagge loanesi, una bandiera che chiede l’esclusione dalla gare di evidenza pubblica continua Vaccarezza – La stessa bandiera troverà posto sul municipio loanese e a Palazzo Nervi con la speranza che presto sventoli su tutti i Comuni e tutte le spiagge d’Italia. Vogliamo ribadire che quella che sembra un’opportunità e una libertà è solo un vincolo che uccide la nostra storia e la nostra economia”.
“Questa settimana è stata teatro di incontri con Regioni, Comuni e Province insieme riuniti a difesa delle imprese balneari, prodotto tipico dell’eccellenza italiana. I propositi come gli obiettivi sono i medesimi, un ottimo risultato che però non allontana la tempesta che potrebbe abbattersi sulle imprese delle nostre coste. Ad oggi le risposte del Governo con i suoi lunghi silenzi hanno alimentato sconcerto e profondo allarme, aggravato dalla mancata presa di posizione dello Stato Italiano in sede europea. Il documento redatto, condiviso e sottoscritto al termine della riunione del 26 giugno a Roma dai coordinatori di Regioni, Province e Comuni, è il segnale che siamo giunti ad un livello di elevata emergenza”.
“Vogliamo quindi dare un segnale forte e chiaro con iniziative che invitino il governo ad avviare un confronto con le Regioni e tutti i livelli Istituzionali sui contenuti di eventuali provvedimenti normativi, prima della loro applicazione. Il 4 luglio sarà quindi la nostra Festa d’Indipendenza dalla Bolkestein. Proprio da Loano partirà la prima iniziativa sul territorio nazionale, con il pieno appoggio della Regione Liguria. Un esercito di bandiere per un esercito di italiani riuniti nel nome di un diritto, niente arrembaggi o prevaricazioni, non siamo né pirati né mercenari, siamo cittadini che vogliono difendere con buon senso e ragionevolezza economia, identità e specificità” conclude Vaccarezza.
Questo il coro dei balneari: “Questa è una forma di protesta contro le gare per le spiagge, e non riguarda solo i balneari. Il 4 luglio avremo al nostro fianco l’assessore regionale Marylin Fusco e il presidente della Priovincia Angelo Vaccarezza, in particolare in qualità di rappresentanti a livello italiano per le regioni l’una e per le province l’altro, del demanio. Il fatto di avere il loro appoggio fa sì che la Liguria tutta insieme dica no alle gare. E’ una risposta forte che ci inorgoglisce: il turismo baneare è l’asse portante della nostra economia, non si può rischiare di sbagliare. Spero che i 600 stabilimenti balneari nella provincia di Savona si uniscano nella battaglia, così come tutti i balneari liguri”.