
Alassio. Tredici gli indagati, tra amministratori comunali, impiegati comunali e amministratori delle varie società che gestivano il litorale alassino nell’ambito dell’inchiesta-spiagge aperta dalla Procura di Savona. Abuso d’ufficio e corruzione tra le ipotesi di reato. Dopo due anni di indagine a suon di interrogatori, verifiche bancarie, perquisizioni, memoriali e varia documentazione raccolta gli inquirenti hanno quindi chiuso l’indagine.
Nel mirino anche l’ex sindaco e attuale consigliere regionale Marco Melgrati. Tra i primi a essere stati iscritti nel registro degli indagati gli ex assessori Fabrizio Calò e Rocco Invernizzi, i funzionari comunali Demetrio Valdiserra e Maurizio Drava, l’ex responsabile dell’ufficio tecnico Giuseppe Lagasio, l’ex presidente della società Bagni di Mare, Corrado Barbero, i gestori Giampaolo Fracchia, Gian Emanuele Fracchia e Giancarlo Capasso.
I magistrati savonesi stanno cercando di fare luce sull’assegnazione delle concessioni per la gestione delle spiagge libere attrezzate della città del Muretto, in particolare il fatto che il Comune avesse dato in concessione alla Gesco-Mare (società pubblico-privata) la gestione delle spiagge, mentre a esercitare l’attività erano altri soggetti ancora (privati che agivano su concessione della Società Bagni di Mare, questa però totalmente pubblica e nata dalle ceneri di Gesco Mare). Insomma un giro poco chiaro, con l’ombra dello scambio di voti per le concessioni degli stabilimenti balneari.