
Savona. Potrebbe essere deceduta a causa del fumo, quindi per afissia, prima che le fiamme che le fiamme raggiungessero il suo corpo. Graziella Trefiletti, la 72enne ex presidente della cooperativa sociale “Caba” e impiegata dell’Acli, deceduta nell’incendio divampato nella sua casa di via Bruzzone a Savona. A seguito del rogo l’anziana era rimasta carbonizzata. Intanto è stata eseguita l’autopsia sul corpo della 72enne, che non ha rilevato tracce di lesioni traumatiche, tuttavia sul corpo sono state rinvenuti vetro e calcinacci, probabilmente frammenti di soffitto e di vetri delle finestre esplosi per il grande calore che ha devastato la stanza.
Per accertare se la morte sia avvenuta per asfissia sarà necessaria una ricerca dell’anidride carbonica nel sangue: un esame ininfluente ai fini dell’indagine, per questo è già stato dato il nullaosta per i funerali che saranno celebrati lunedì mattina alle 10 nella chiesa di San Dalmazio a Lavagnola.
E’ stato dimesso, invece, dall’ospedale San Paolo il marito della donna, Carlo Bolli, 76 anni, rimasto intossicato e con forte stato di shock dopo l’incendio e che verrà risentito dagli investigatori dopo una prima testimonianza fornita poche ore dopo la tragedia.