
Savona. “Chiediamo di applicare l’aliquota minima dell’Imu ma anche di evitare aumenti per le altre imposte comunali ed inoltre chiediamo un ordine del giorno della sua amministrazione comunale da inviare al Presidente del Consiglio ove si richieda una revisione dell’Imu per le imprese e l’inserimento della sua deducibilità per gli immobili strumentali. Oltre alla non applicazione dell’ aumento Iva programmato per il mese di ottobre”. Queste le parole del presidente provinciale della Confocommercio di Savona Vincenzo Bertino che ha scritto, in una missiva, un vero e proprio appello indirizzato a tutti i sindaci del savonese.
Ad aggravare la già pesante fase dell’economia, caratterizzata da un drastico rallentamento dei consumi che, a nostro avviso, subiranno un ulteriore contraccolpo con l’annunciato aumento dell’aliquota Iva previsto per il prossimo mese di ottobre – da un aumento generalizzato dei costi- dei carburanti, dell’energia elettrica, del costo del lavoro – dalla stretta sul credito per le imprese da parte delle banche – da un forte clima di sfiducia delle famiglie e delle imprese, si è aggiunta l’ Imu” scrive Bertino.
“La nuova Imu rappresenterà un ulteriore freno alla ripresa dell’economia ed un nuovo ed oneroso adempimento che impatterà sia sui proprietari dei muri che sui contratti di locazione che, è facile prevedere, rincareranno andando ad incidere sui bilanci aziendali. Conosciamo bene le difficoltà che anche le amministrazioni comunali stanno attraversando, tuttavia ci permettiamo di evidenziare che, a fronte di un maggior gettito complessivo nell’immediato, potrebbe scaturire un pericoloso e progressivo, ma inesorabile tracollo delle attività presenti sul territorio comunale con conseguenze non solo economiche per le città del savonese” conclude il presidente della Confocommercio.