
Albenga. La mobilità passiva rimane una spina nel fianco del sistema sanitario ligure, stigmatizzata anche dalla relazione parlamentare presentata stamane. Per le fughe verso destinazioni fuori regione si parla di un costo pari a 140 milioni di euro.
“Il ‘delta’ di mobilità nella nostra regione è decennale; ci sono aspetti strutturali che interessano in particolar modo l’ortopedia e che derivano da una situazione di concorrenza differenziata nelle regioni vicine, dove c’è un privato molto aggressivo” osserva l’assessore alla salute Claudio Montaldo. “Per questo – prosegue – abbiamo avviato azioni specifiche di collaborazione pubblico-privata, come ad Albenga che hanno consentito di riportare a lavorare nel pubblico professionisti che portavano i pazienti fuori. L’ortopedia è il 20% del nostro ‘delta’, quindi quello sull’Albenganese è già un lavoro che va in questa direzione e che ridurrà il problema”.
Per quanto riguarda poi la spesa pro-capite sanitaria per cittadino residente che fa registrare differenze notevoli fra le Asl, “per il 2012 – dice Montaldo – l’obiettivo della Regione Liguria è quello di ridurre almeno il 40% delle differenze tra le medie regionali e le aree che hanno invece costi più alti”.
Sulla relazione parlamentare, l’assessore Montaldo ha sottolineato: “Da questo lavoro prodotto dalla commissione nazionale emerge il dato di una regione che ha avuto problemi anche grandi e ha saputo affrontarli e uscirne e ora ha l’obbiettivo di mettere in sicurezza il proprio sistema sanitario rendendolo più solido. Di sicuro per il lavoro svolto in questi anni si deve rendere grazie anche ai 26.000 dipendenti della sanità”.