
Savona. Nuova udienza questa mattina, in tribunale a Savona, del processo per una vicenda di prestiti a usura e truffe che avrebbe coinvolto un concessionario di auto del finalese. A giudizio ci sono otto persone: Bruno Marenco, Valentino Quagliano, Fabio Domenicale, Pietro Pietrone, Gianfranco Raimondo, Alberto Sanna, Ottavio Bellotti e Grazia Giusti, accusati in concorso ed a vario titolo di usura e, in alcuni casi, di falso e truffa.
Secondo la tesi della Procura gli imputati avevano appunto messo in piedi un complicato giro di prestiti a usura e truffe, coinvolgendo anche una finanziaria – la Carifin – alla quale venivano chiesti finanziamenti per l’acquisto di auto: i finanziamenti venivano erogati ma le vetture, in realtà, non esistevano e le rate dei prestiti non venivano onorate. Per alcuni prestiti da seimila euro – questa l’accusa – era previsto un interesse di mille euro, per altri addirittura di 2000-2500 euro.
Questa mattina, davanti al Collegio dei giudici, è stata ascoltata la responsabile dell’ufficio crediti di Carifin (all’epoca dei fatti dipendente della “Plus Valore”, azienda che fa capo allo stesso gruppo). Il testimone ha confermato che con la concessionaria erano stati erogati 17 finanziamenti in tutto e che, nella maggior parte dei casi, le rate non erano state pagate. Il processo è stato poi rinviato per proseguire con le audizioni degli altri testimoni.