
Varazze. Quattro milioni e quattrocentomila euro. La quadra dovrebbe essere questa sul prezzo per l’acquisizione degli ex cantieri Baglietto, dopo l’intensificarsi della trattativa tra il legale della procedura, Federico Galantini, ed il gruppo Vitelli, il marchio leader Azimut Yacht-Benetti, nonché concessionario del porto turistico varazzino.
La vicenda dei cantieri ex Baglietto di Varazze volge alla schiarita e oggi lo ha reso noto il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando. “Questa – ha annunciato Burlando – dovrebbe essere la volta buona”. “Salvando l’industria ligure – ha aggiunto – combattiamo questa crisi provocata dalla finanza”. La scorsa settimana Burlando aveva inviato una lettera a Galantini.
Il giorno successivo alla manifestazione di piazza che i lavoratori del cantiere hanno attuato (insieme a quelli della cartiera), dall’incontro in Prefettura erano emersi segnali incoraggianti. Galantini aveva subito avviato uno stretto colloquio con l’industriale Paolo Vitelli, come da richieste dei sindacati che da tempo spingono sulla soluzione Azimut.
Oggi pomeriggio nuovo incontro tra istituzioni e investitori: Vitelli, in ogni caso, si è riservato dieci giorni per studiare e definire i criteri dell’accordo. Dopo la riunione odierna partirà per la Cina e, per il ritorno, si attende la fatidica firma.
Fermi sulle proprie posizioni i sindacati, in attesa di certezze ufficiali: “Abbiamo deciso all’unanimità questa mattina di proseguire nello sciopero ad oltranza in modo da non eseguire i lavori necessari al varo dello scafo in lavorazione e impedire con qualsiasi mezzo l’uscita del 44 metri dal cantiere” riferisce Pietro Scartezzini della Rsu.
2I lavoratori chiedono una rapida e positiva soluzione della trattativa in modo da rilanciare il cantiere secondo il piano industriale e occupazionale presentato da Azimut-Benetti. A tal fine chiediamo una convocazione di tutte le parti, Comune, Provincia, procedura, Azimut-Benetti e organizzazioni sindacali, da parte della Regione” conclude Scartezzini.