Durante l’incontro del 27 marzo scorso a Savona i tecnici incaricati da IPS hanno illustrato lo studio della bretella autostradale Borghetto-Carcare-Predosa motivando la scelta del percorso con il minor costo rispetto agli altri sei tracciati, la Provincia si era impegnata ad inviare i suoi tecnici nei comuni interessati per dettagliare meglio il progetto, le motivazioni della scelta e sentire il parere delle Amministrazioni.
Trascorsi quasi 3 mesi dalla riunione dove oltre al comune di Rialto avevano espresso parere negativo o comunque perplessità i comuni di Calice Ligure, Giustenice e Orco Feglino la nostra amministrazione il 13 giugno scorso ha convocato un’assemblea pubblica per comunicare il tracciato prescelto che prevede la costruzione di un viadotto in una zona prevalentemente boscosa al confine tra i comuni di Rialto e di Calice Ligure.
Oltre alle perplessità sulla reale utilità dell’opera i dubbi emersi riguardano la vulnerabilità dal punto di vista idrogeologico del nostro territorio, infatti le valli e le creste sarebbero tagliate in maniera perpendicolare con gallerie e viadotti. Si ricreerebbe la stessa situazione con l’Autostrada dei Fiori che taglia l’abitato di Feglino con l’aggravante che il nuovo tracciato rovina l’armonia e l’equilibrio di un’area ancora oggi intonsa dal punto di vista ambientale, sia per quando dovesse trovarsi in esercizio che in fase di cantiere.
Il costo del progetto che si dovrebbe definire in questa fase è di circa 1.200.000 € per un’opera di 3 miliardi di €. Penso sia difficile convincere la nostra gente ad accettare certe folli spese quando da più di un anno gli abitanti di una frazione del paese non possono raggiungere le loro abitazioni con l’auto a causa di una frana per la cui sistemazione basterebbero solo, si fa per dire, 200 mila euro.
Durante la serata è maturata l’intenzione di formare un Comitato composto anche da tecnici per chiedere ulteriori chiarimenti e proporre eventuali varianti al percorso con la possibilità di creare anche sviluppo nelle zone attraversate e non solo scempio in nome di un progresso raggiungibile solo con opere faraoniche e non con il miglioramento delle viabilità esistenti che incrementerebbero il turismo ambientale anche nelle zone di collina come le nostre.
Il sindaco
Silvio Casanova