
Savona. Anche il gruppo Costa Crociere tra le bandiere nere assegnate da Goletta Verde, l’imbarcazione di Legambiente pronta a salpare oggi da Imperia per circumnavigare l’Italia in difesa delle coste. Il sodalizio ambientalista mette in guardia contro i pericoli dell’ecosistema marino e chiama in causa insieme a Costa, con note di biasimo, gli altri “eco-pirati” Francesco Bellavista Caltagirone, Grimaldi Lines, Raffaele Lombardo ed il ministro allo sviluppo economico Corrado Passera.
Nello specifico la bandiera nera al ministro Passera va per il decreto Sviluppo che ha riattivato “le procedure per la ricerca e l’estrazione di petrolio dai fondali marini e per il decreto Rotte, una legge che non è riuscita a vietare i passaggi ravvicinati delle navi da crociera davanti a luoghi delicati” come per esempio l’isola di Capri, di Pantelleria, di San Pietro o delle Eolie.
A Costa Crociere per la vicenda del naufragio all’isola del Giglio; tra le motivazioni “scarsa preparazione dell’equipaggio, per la prassi diffusa di molte navi del gruppo ad effettuare passaggi sottocosta ravvicinati, la gestione della situazione di crisi, ed anche per il progetto di rimozione del relitto non adeguatamente condiviso con il territorio”.
L’altra bandiera nera va a Caltagirone, “l’imprenditore delle costruzioni coinvolto nei progetti dei porti turistici a maggior impatto ambientale, da Imperia a Siracusa, passando per Carrara e il megaporto della Concordia a Fiumicino”.
Ed ancora alla Grimaldi Lines, la compagnia di navigazione armatrice del Venezia, che “ha perso nelle acque intorno all’isola di Gorgona, nel parco nazionale dell’Arcipelago toscano, due semirimorchi con un carico di 224 fusti tossici contenenti ciascuno 200 kg di cobalto e monossido di molibdeno (per 45 tonnellate totali)”; la società, secondo Legambiente, “nelle ore successive all’evento non ha dimostrato trasparenza nella comunicazione dell’impatto ambientale”.
Infine a Lombardo, governatore della regione Siciliana, “per aver assecondato e non rigettato la proposta di project financing della Sidra finalizzata alla messa in sicurezza dei tratti di costa in erosione, ma che in realtà prefigura la ‘svendita’ ai privati delle spiagge siciliane”; la Regione dovrebbe concedere in uso per 30 anni, estensibili a 50, il demanio marittimo su cui “le società immobiliari interessate potrebbero realizzare attività turistiche di vario genere, incluse la costruzione di nuovi porti, aree commerciali, impianti sportivi e strutture ricettive”.
“Non è un caso che il viaggio di Goletta Verde inizi proprio da Imperia – ha spiegato oggi il presidente ligure di Legambiente, Santo Grammatico – Negli ultimi anni la provincia ligure si è contraddistinta per cemento, concessioni demaniali sospette, depurazione zero e scarsa trasparenza”.