
Finale Ligure. Il sindaco Flaminio Richeri replica direttamente alla vicepresidente regionale Marylin Fusco, che ha invitato gli enti interessati ad accelerare il progetto di trasformazione urbanistica delle aree Piaggio, “bacchettando” il Comune finalese e la Gefim di Ponchia.
“Il problema dei lavoratori è sempre stato al centro delle attenzioni di questa amministrazione comunale, che proprio per sostenere l’occupazione si è resa disponibile ad approvare un progetto esorbitante per metri cubi rispetto a quanto fosse logico concedere” sottolinea Richeri, che ricorda come nel 2008 la Regione si fosse impegnata a sostenere la realizzazione di alcune opere pubbliche (ponte, passerelle e parcheggi interrati) al fine di rendere realizzabile l’intero intervento.
“Circa due anni fa i privati hanno autonomamente deciso di chiedere una revisione del progetto e dell’accordo di programma, rinunciando di fatto a sfruttare il progetto già approvato – prosegue Richeri – L’amministrazione comunale, al fine di favorire lo sblocco della complessa vicenda, si è quindi resa disponibile a riaprire le trattative, anche accettando alcune richieste dei privati che, di fatto, renderebbero più conveniente l’operazione stessa (spostamento a monte dell’ Aurelia, diverso calcolo delle volumetrie interrate, ecc.). Per oltre un anno abbiamo lavorato sulla nuova ipotesi progettuale, in parte condividendola, in parte chiedendone delle modifiche”.
“Non è però colpa nostra se non si riesce ad ottenere che le altezze massime siano le stesse di quelle approvate nel vecchio progetto, e non si capisce perché nel nuovo i palazzi debbano essere più alti, se il nuovo progetto prevede una percentuale di volumi destinati alle attività produttive inferiore a quella faticosamente ottenuta nell’ambito dell’approvazione del vecchio progetto, se lo studio della viabilità non sia ancora, secondo noi, abbastanza approfondito” aggiunge il sindaco.
“Forse l’assessore Fusco, pur di ottenere un accordo, passa sopra a questi problemi, ma noi, a cui sta a cuore non solo il domani ma anche e soprattutto il dopodomani della nostra città, stiamo e saremo molto attenti e puntigliosi nel cercare di portare il progetto ad un livello di compatibilità sostenibile con la realtà urbanistica e socio economica della città – dichiara il primo cittadino di Finale – Inoltre fa specie che sia l’assessore regionale a richiamare l’amministrazione comunale al rispetto degli impegni presi, quando per prima la Regione non rispetta gli impegni presi e firmati, non rendendosi più disponibile a sostener economicamente alcune opere pubbliche”.
“Prima di validare un nuovo progetto, dobbiamo sapere chi pagherà le passerelle di collegamento tra le due sponde del torrente Pora, chi realizzaeà il secondo autosilos, chi si farà carico della realizzazione dell’arenile. Finora nessuno ci ha dato risposte a queste domande, sulle quali non abbiamo nessuna intenzione di transigere. Pur riconoscendo lo sforzo fatto dalla Regione nel finanziare, parzialmente, il nuovo ponte in zona industriale, corre l’obbligo ricordare agli enti a noi sovrapposti che la soluzione del problema Piaggio non deve e non può ricadere solo sulle spalle dei finalesi, ma deve per forza veder coinvolta anche economicamente la nostra Regione, anche a discapito di interventi programmati in altri Comuni, che tra l’altro trarranno vantaggio dall’opera di delocalizzazione vuoi in termini di opere vuoi in termine di occupazione” conclude il sindaco Richeri.