
Vado L. “Per la piattaforma Maersk aspettiamo il dibattimento al Tar del prossimo 17 maggio, in particolare sui dragaggi, la parte cui tengo di più. Alcuni contenuti dei ricorsi, che avranno un loro iter, sono essenziali e precauzionali per la comunità vadese. Inoltre si dice che tra due giorni ci sarà il finanziamento del governo, ma ogni volta la data viene spostata…Quindi aspettiamo una decisione definitiva, anche perché in caso la piattaforma non fosse realizzata è giusto pensare a nuove alternative”. Queste le parole del sindaco di Vado Ligure Attilio Caviglia, che non rinuncia alla sua battaglia contro l’infrastruttura portuale prevista nella rada vadese.
Ma il primo cittadino ha parlato anche di Tirreno Power, dopo la strada dei ricorsi amministrativi scelta dai Comuni di Vado e Quiliano: “Io credo sia importante non ripetere gli errori della piattaforma Maersk, fossilizzando le proprie posizioni e radicando gli antagonismi senza avere poi risultati, visto che è tre anni che se ne parla…Tirreno Power resta una questione delicata sia sul fronte delle emissioni quanto per le persone lavorano nella centrale. E’ vero, ribadisco una mia disponibilità a trattare, anche dopo i ricorsi, per vedere una possibile via d’uscita, ma questa nuova fase del dialogo non è ancora iniziata” conclude Caviglia.